Il 2026 aerospaziale inizia con il tricolore italiano, COSMO-SkyMed SG
L’Agenzia Spaziale Italiana ha lanciato terzo satellite di COSMO-SkyMed (“constellation of small satellites for mediterranean basin observation”, tradotto “costellazione di piccoli satelliti per l’osservazione del bacino mediterraneo”), il primo satellite dell’anno. Si tratta della seconda generazione dell’omonima costellazione (abbreviata CSK), costituita da quattro satelliti lanciati nel 2007, 2008 e 2010, la prima dedicata al telerilevamento a scopo duale, sia militare che civile.
La nuova costellazione (CSG), anch’essa costituita da quattro satelliti, i cui primi due lanciati nel 2019 e nel 2022, propone di continuare la missione di monitoraggio strategico e scientifico del globo. Si riconferma lo scopo duale e, pertanto, la missione è gestita in cooperazione tra enti civili, quali Telespazio, che gestisce il segmento terrestre e orbitale, ed il Ministero della Difesa, che, tramite lo Stato Maggiore della Difesa, gestisce i dati associati a sicurezza e difesa.
CSG è stata affidata a Thales Alenia Space, che si è occupata interamente della costruzione della costellazione, aiutata da Leonardo per l’aggiunta di equipaggiamento tecnico. Tutti e otto i satelliti (contando anche il futuro membro) montano un radar particolare, noto come radar ad apertura sintetica (SAR) che permette un’altissima risoluzione di dati grazie a complesse operazioni di post-processing. Inoltre, i SAR hanno il vantaggio di poter raccogliere dati in qualsiasi condizione atmosferica, persino in presenza di precipitazioni, seppur a prestazioni ridotte.
Il lancio del quarto ed ultimo satellite di CSG è atteso per il 2027. A costellazione completata, la seconda generazione manderà finalmente in pensione i tre satelliti ancora operativi della precedente dopo 15 anni di onorato servizio, che, contrapposti ai 5 originari, confermano l’eccellenza italiana nell’innovazione spaziale.
Condividi











