Artemis II rinviata: rollback del razzo

Liliana Balotti • 26 febbraio 2026

La missione Artemis II della NASA, che sarebbe dovuta decollare all’inizio di marzo 2026 per riportare astronauti a volare intorno alla Luna per la prima volta da oltre cinquant’anni, non partirà entro quella data e vede ora la sua prima possibile finestra di lancio slittata al mese di Aprile.



Il motivo del rinvio è un problema tecnico emerso dopo l’ultima prova generale di rifornimento del razzo Space Launch System (SLS): durante la prova generale di rifornimento (wet dress rehearsal) gli strumenti hanno segnalato un’anomalia nel flusso di elio diretto allo stadio superiore, la sezione che ha il compito di spingere la capsula Orion sulla traiettoria verso la Luna. L’elio è fondamentale perché serve a mantenere la corretta pressione nei serbatoi di propellente e ad assicurare il funzionamento sicuro dei sistemi durante il volo. Anche una variazione minima rispetto ai parametri previsti può rappresentare un potenziale rischio, soprattutto in una missione con equipaggio. 



Poiché il guasto riguarda componenti non facilmente accessibili con il razzo sulla rampa di lancio, la NASA ha deciso di riportare l’intero stack nel grande edificio di assemblaggio chiamato Vehicle Assembly Building (VAB) al Kennedy Space Center in Florida, dove i tecnici possono operare in condizioni ideali e svolgere investigazioni e riparazioni approfondite.

Questa decisione comporta il superamento delle finestre di lancio di marzo, che si aprivano tra il 6 e l’11 del mese, e sposta l’obiettivo verso le prime opportunità disponibili ad aprile, sempre in base all’analisi e alla risoluzione del problema.



Artemis II è una missione chiave per il programma lunare: non prevede un allunaggio, ma un sorvolo della Luna e ritorno sulla Terra dopo circa dieci giorni di volo, con l’obiettivo di testare i sistemi della capsula Orion e preparare il terreno per Artemis III, che mira a riportare astronauti sulla superficie lunare.

A bordo voleranno Reid Wiseman (comandante), Victor Glover (pilota), Christina Koch (specialista di missione) e Jeremy Hansen della Canadian Space Agency. L’equipaggio rappresenta anche la dimensione internazionale del programma Artemis e segna un passo simbolico verso una nuova fase di cooperazione nell’esplorazione spaziale.

Il rinvio potrà comportare uno slittamento di settimane o mesi e avere effetti sull’intero calendario del programma, ma la NASA ha ribadito che la sicurezza dell’equipaggio resta la priorità assoluta. 


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