Il terzo lancio di New Glenn

AstroBenny (Benedetta Facini) • 24 febbraio 2026

Blue Origin effettuerà il terzo lancio del razzo New Glenn entro fine febbraio.

La missione New Glenn-3 (NG-3) vedrà il primo riutilizzo di un booster del New Glenn, chiamato “ Never Tell Me The Odds ”, e il dispiegamento del primo satellite BlueBird Block 2 di nuova generazione di AST SpaceMobile.



Il lancio avverrà dal Launch Complex 36 (LC-36) presso la Cape Canaveral Space Force Station  in Florida.


BlueBird

I satelliti BlueBird Block 2 rappresentano l’evoluzione tecnologica della prima generazione (Block 1) e segnano un passo decisivo nel settore delle telecomunicazioni spaziali.

Sviluppati dalla società americana AST SpaceMobile, questi satelliti sono progettati per offrire connettività cellulare direttamente agli smartphone per garantire servizi voce, dati e video ad alta velocità, operativi 24 ore su 24 dall’orbita terrestre bassa (LEO).



L’obiettivo è assicurare copertura a livello globale e in aree remote o prive di infrastrutture terrestri adeguate.

Uno degli aspetti più straordinari dei satelliti Block 2 è la loro dimensione: ciascun satellite è dotato di un’antenna di circa 223 metri quadrati, una superficie che li rende tra i più grandi satelliti commerciali per comunicazioni mai dispiegati in orbita bassa. Questa caratteristica consente loro di comunicare direttamente con normali smartphone, senza bisogno di antenne o accessori aggiuntivi.



Per il dispiegamento della costellazione l’azienda prevede il lancio di circa 60 satelliti tra il 2025 e il 2026 affidandosi a diversi operatori:

  • Indian Space Research Organisation (ISRO), con il razzo LVM3, scelto per il primo lancio della serie Block 2.
  • SpaceX, con il Falcon 9.
  • Blue Origin, con il razzo pesante New Glenn.

 

L’atterraggio del booster

Il booster rientrerà sulla Terra e tenterà l’atterraggio sulla piattaforma oceanica Jacklyn di Blue Origin, una nave appositamente progettata per il recupero del primo stadio del razzo New Glenn.



Dedicata alla madre di Jeff Bezos, Jacklyn opera come nave-drone in mare aperto e ha il compito di offrire un punto di atterraggio sicuro per il primo stadio riutilizzabile dopo la separazione e il completamento della fase di ascesa orbitale.

La piattaforma è dotata di sistemi avanzati per la stabilizzazione del razzo durante le operazioni di recupero e per il successivo trasporto a terra, dove il booster viene sottoposto a ispezione, revisione e preparazione per un nuovo volo.


Blue Origin

Blue Origin è un’azienda spaziale privata statunitense fondata nel 2000 da Jeff Bezos, creatore di Amazon.

La società si propone di rendere l’accesso allo spazio più economico, sicuro e frequente attraverso lo sviluppo di veicoli di lancio riutilizzabili.

Tra i suoi progetti principali figurano il New Shepard, un razzo suborbitale progettato per missioni di ricerca e voli turistici con brevi esperienze in microgravità (progetto ora in pausa), e il New Glenn, un lanciatore orbitale pesante riutilizzabile dotato di tecnologia per l’atterraggio verticale.

Grazie a queste innovazioni, Blue Origin punta a ridurre i costi delle missioni spaziali e ad ampliare le opportunità di utilizzo commerciale e scientifico dello spazio.


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