La missione Soyuz MS-29
La NASA e l’agenzia spaziale russa Roscosmos stanno ultimando i preparativi per il lancio della missione Soyuz MS-29.
La missione, della durata di circa otto mesi, è prevista per il 14 luglio e raggiungerà la Stazione Spaziale Internazionale dove verrà effettuato uno scambio di equipaggio con la missione precedente.
Il lancio avverrà dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan a bordo di una navicella Soyuz.
L'equipaggio
Il comandante della missione sarà Pyotr Dubrov, cosmonauta selezionato nel 2012 e già veterano di un volo spaziale di lunga durata, con un totale di 355 giorni consecutivi trascorsi in orbita.
Ingegnere informatico, ha lavorato per alcuni anni come sviluppatore software prima di entrare nel corpo dei cosmonauti russi. Durante l’addestramento ha preso parte a numerose attività operative, tra cui esercitazioni di sopravvivenza in ambienti estremi, sessioni nel deserto e in montagna, lanci con paracadute e simulazioni di emergenza per le missioni Soyuz.
Nel 2021 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale a bordo della Soyuz MS-18 come ingegnere di volo delle Expedition 64/65/66. La missione, inizialmente prevista per circa sei mesi, è stata poi estesa fino a quasi un anno di permanenza nello spazio.
Durante la sua permanenza in orbita ha anche partecipato alle riprese del film russo The Challenge, il primo film con scene girate direttamente nello spazio.
Anna Kikina sarà il primo ingegnere di volo della missione. Selezionata da Roscosmos nel 2012 come cosmonauta, inizialmente non ottenne subito la qualifica: solo dopo ulteriori esami e addestramenti venne certificata ufficialmente nel 2014.
È attualmente l’unica donna in servizio attivo nel corpo dei cosmonauti russi. Si è laureata presso la Novosibirsk State Academy of Water Transport, con specializzazione in gestione delle emergenze, e ha poi completato la sua formazione anche in economia e management.
Prima di entrare nel programma spaziale ha svolto diverse attività, tra cui istruttrice di nuoto e paracadutismo, guida turistica e conduttrice radiofonica.
Nel 2022 ha volato verso la Stazione Spaziale Internazionale con la missione SpaceX Crew-5, entrando nella storia come la
prima cosmonauta russa a volare su una capsula americana Crew Dragon, nell’ambito dell’accordo di scambio Soyuz–Dragon tra NASA e Roscosmos.
Anil Menon sarà il secondo ingegnere di volo della missione. È un medico e ingegnere selezionato dalla NASA nel 2021.
Ha una formazione accademica particolarmente ampia: si è laureato in neurobiologia ad Harvard University e ha poi conseguito sia un master in ingegneria meccanica sia la laurea in medicina presso Stanford University. Successivamente si è specializzato in medicina aerospaziale e medicina d’emergenza.
Ha prestato servizio nell’United States Air Force e successivamente nella United States Space Force come flight surgeon. In questo ruolo ha partecipato a missioni umanitarie e operazioni di evacuazione medica militare, accumulando oltre 100 voli su caccia F-15 e assistendo più di 100 pazienti critici.
Nel 2014 è entrato alla NASA come medico di volo, lavorando a stretto contatto con gli equipaggi della Stazione Spaziale Internazionale e supportando diverse missioni Soyuz.
Nel 2018 ha poi iniziato a lavorare per
SpaceX come primo flight surgeon dell’azienda, contribuendo allo sviluppo dei protocolli medici per le missioni Crew Dragon e partecipando alla preparazione delle prime missioni con equipaggio, tra cui SpaceX Demo-2 e la missione privata Inspiration4.
Dopo il lancio, la Soyuz MS-29 si aggancerà in modo autonomo a un modulo russo della Stazione Spaziale Internazionale.
Una volta a bordo, l’equipaggio verrà accolto dai colleghi già presenti sulla ISS con una cerimonia di benvenuto, seguita da collegamenti con i centri di controllo a Terra e con le famiglie.
Dopo circa una settimana dedicata al passaggio di consegne, l’equipaggio della missione precedente,
Soyuz MS-28 composto dai cosmonauti Sergey Kud-Sverchkov e Sergey Mikayev insieme all’astronauta Christopher Williams farà rientro sulla Terra.
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