La missione Artemis II

AstroBenny (Benedetta Facini) • 27 gennaio 2026

La missione Artemis II rappresenta il ritorno dell’umanità verso la Luna  e sarà la prima missione con equipaggio del programma Artemis della NASA.

Dopo il successo di Artemis I, missione senza equipaggio che ha testato il razzo Space Launch System (SLS) e la capsula Orion, Artemis II porterà per la prima volta degli astronauti a viaggiare oltre l’orbita terrestre dai tempi delle missioni Apollo.



L’obiettivo della missione è quello di testare tutti i sistemi della nuova navicella per garantire la sicurezza dell’equipaggio dei voli futuri.

Durante Artemis II, quattro astronauti viaggeranno a bordo della capsula Orion fino alla Luna ma non alluneranno; orbiteranno il nostro satellite testando in condizioni reali i sistemi di supporto vitale, la propulsione, le comunicazioni e le manovre di navigazione nello spazio profondo.

Artemis II certificherà inoltre l’addestramento e le procedure dell’equipaggio, comprese le attività quotidiane a bordo e le manovre come il rientro controllato nell’atmosfera terrestre.

Durante il sorvolo del lato nascosto della Luna, gli astronauti si troveranno ad una distanza dalla Terra mai raggiunta prima da un essere umano, circa 400 mila chilometri



L’equipaggio di Artemis II

L'equipaggio è stato scelto per riflettere una visione dello spazio più inclusiva e internazionale.



Il comandante è Reid Wiseman,   astronauta veterano della NASA. Selezionato nel 2009,  ha completato con successo una missione di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale nel 2014   come parte dell’equipaggio della Expedition 40/41. È stato inoltre il capo dell’ufficio astronauti della NASA dal 2020 al 2022.



Il pilota è Victor Glover che passerà alla storia come il primo astronauta afroamericano a spingersi verso la Luna.  È stato selezionato come astronauta nel 2013 e nel 2020 ha fatto parte della missione Crew-1, la prima missione di scambio equipaggio lanciata a bordo della navetta Dragon di SpaceX.



La specialista di missione è Christina Koch. Selezionata nel 2013 è la detentrice del record per il volo spaziale femminile più lungo  durante le Expedition 59/60/61 sulla Stazione Spaziale Internazionale.

È diventata inoltre celebre per aver effettuato la prima camminata spaziale tutta al femminile insieme alla collega Jessica Meir.

Diventerà la prima donna a raggiungere la Luna e a volare oltre l’orbita terrestre.



Il canadese Jeremy Hansen, il secondo specialista di missione, diventerà il primo astronauta non statunitense a lasciare l'orbita terrestre e a raggiungere la Luna. Selezionato nel 2009 dall’agenzia spaziale canadese (CSA), si è addestrato insieme alla classe del 2009 della NASA e Artemis II è il suo primo volo spaziale.

 

Anche l’Europa farà parte della missione: l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha fornito il modulo di servizio della capsula Orion, il modulo che fornisce energia e supporto vitale alla navicella.



Le finestre di lancio di Artemis II

La NASA ha individuato sedici finestre di lancio possibili della durata di due ore durante le quali si potrà procedere al lancio della missione Artemis II.

Febbraio:

·       7 febbraio alle 03:41

·       8 febbraio alle 04:46

·       9 febbraio alle 05:20

·       10 febbraio alle 06:06

·       11 febbraio alle 07:05

Marzo:

·       7 marzo alle 03:56

·       8 marzo alle 02:57

·       9 marzo alle 03:56

·       10 marzo alle 04:52

·       11 marzo alle 05:48

Aprile:

·       2 aprile alle 00:24

·       4 aprile alle 02:00

·       5 aprile alle 02:53

·       6 aprile alle 04:36

·       7 aprile alle 03:40

Maggio:

·       1 maggio alle 00:06

 


Condividi

Autore: Gabriele Dessena 12 marzo 2026
Negli ultimi anni la chiusura di porzioni di spazio aereo è diventata uno dei problemi più delicati per l’aviazione civile. Due casi pesano più di tutti: l’ Ucraina , il cui spazio aereo è sostanzialmente fuori uso per il traffico civile dal 2022, e il Medio Oriente , dove le tensioni militari continuano a rendere instabili alcune delle rotte più importanti tra Europa, Asia e Golfo Persico. Quando vengono meno corridoi così strategici, il traffico non si ferma di colpo, ma si sposta, si comprime e si redistribuisce altrove. È proprio qui che si vede quanto il trasporto aereo moderno sia una rete globale, e non una semplice somma di voli indipendenti. Quando si dice che uno spazio aereo è chiuso, non significa sempre che nessun aereo possa più attraversarlo . In alcuni casi il divieto è totale, in altri riguarda solo certe quote, alcuni settori o periodi limitati. Le informazioni vengono diffuse tramite i NOTAM , cioè avvisi ufficiali rivolti agli operatori del volo. In Europa, il quadro generale è coordinato da EUROCONTROL , l’organizzazione intergovernativa che supporta la gestione del traffico aereo europeo, e in particolare dal suo Network Manager, cioè la struttura che sviluppa e gestisce la rete del traffico aereo in Europa e oltre, cercando di garantire un flusso sicuro e regolare anche quando una parte del sistema entra in crisi. In termini semplici, EUROCONTROL guarda l’insieme, mentre il Network Manager ne coordina il funzionamento operativo.
Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 10 marzo 2026
L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la Rocket Lab si stanno preparando a compiere un passo importante verso il futuro della navigazione satellitare con il lancio di una coppia di satelliti sperimentali destinati ad aprire una nuova fase nello sviluppo dei sistemi di posizionamento globale. La missione, denominata Celeste , rappresenta uno dei progetti più innovativi dell’ESA nel campo dei servizi di navigazione . L’iniziativa prenderà ufficialmente il via con il lancio dei primi due satelliti dimostrativi, progettati per testare tecnologie che potrebbero dare origine a una nuova generazione di sistemi di posizionamento basati su satelliti in orbita bassa terrestre. Il lancio della missione, battezzato “ Daughter of the Stars ”, è previsto per il 24 marzo dal complesso di lancio situato nella penisola di Māhia, in Nuova Zelanda. A portare in orbita i satelliti sarà il razzo Electron , sviluppato e operato da Rocket Lab, una società specializzata in lanci di piccoli satelliti.
Autore: Giovanni Garofalo 6 marzo 2026
Quando pensiamo a un asteroide immaginiamo spesso un grande “sasso” compatto che vaga nello spazio. In realtà, il loro interno può essere molto diverso. È importante capire quale può essere la sua composizione ed è fondamentale analizzane il più possibile per poter ricostruire la storia del Sistema Solare e prevedere, per un futuro prossimo, come questi corpi reagiscono agli impatti.
Autore: Liliana Balotti 26 febbraio 2026
La missione Artemis II della NASA, che sarebbe dovuta decollare all’inizio di marzo 2026 per riportare astronauti a volare intorno alla Luna per la prima volta da oltre cinquant’anni, non partirà entro quella data e vede ora la sua prima possibile finestra di lancio slittata al mese di Aprile .
Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 24 febbraio 2026
Blue Origin effettuerà il terzo lancio del razzo New Glenn entro fine febbraio. La missione New Glenn-3 (NG-3) vedrà il primo riutilizzo di un booster del New Glenn, chiamato “ Never Tell Me The Odds ”, e il dispiegamento del primo satellite BlueBird Block 2 di nuova generazione di AST SpaceMobile.
Autore: Lorenzo Esposito 20 febbraio 2026
Quando si parla di missioni spaziali, l’immaginario comune è fatto di lanci perfetti, manovre calcolate al millimetro e sonde che, dopo viaggi lunghissimi, raggiungono il loro obiettivo. In realtà, l’esplorazione spaziale è un’attività estremamente complessa, in cui l’errore è una possibilità concreta , anche quando tutto sembra essere stato pianificato nei minimi dettagli. Lo spazio non è un laboratorio controllato: è un ambiente ostile, distante e quasi impossibile da correggere una volta commesso un errore. Proprio per questo, alcuni dei più importanti progressi dell’ingegneria spaziale sono nati da missioni fallite , analizzate con rigore e trasparenza. Fallire nello spazio: una possibilità reale Ogni missione spaziale combina hardware, software, modelli matematici e decisioni umane. Anche un singolo errore può compromettere anni di lavoro e investimenti enormi. A differenza di altri settori tecnologici, nello spazio la possibilità di intervenire direttamente è remota . Sebbene esistano casi nella storia di manutenzione in orbita, ad oggi, queste richiedono spesso una missione specifica, altissimi costi e soluzioni ingegneristiche molto complesse. Anche sul lato software, sebbene aggiornamenti e modifiche siano possibili, spesso questi comportano giorni di inoperatività del satellite. Per questo motivo, gli errori non vengono considerati solo come insuccessi, ma come occasioni di apprendimento fondamentali: le così dette lessons learned .
Autore: Daniela Giannoccaro 18 febbraio 2026
“Non sono portato per la matematica.” Quante volte questa frase viene pronunciata da studenti — e, prima ancora, dagli adulti? L’idea che la matematica sia una disciplina per pochi, riservata ai talenti naturali, è profondamente radicata nella nostra cultura. E spesso il primo luogo in cui questa convinzione si consolida è la famiglia. Frasi come “Anch’io ero negato” o “Noi non siamo portati per i numeri” sembrano innocue, ma trasmettono un messaggio potente: la competenza matematica sarebbe un dono innato, non una capacità da costruire.
Autore: Elisa Goffo 12 febbraio 2026
La corona solar e è la parte più esterna dell'atmosfera del Sole ed è anche una delle regioni più affascinanti e misteriose della nostra stella. Infatti la corona presenta condizioni fisiche estreme che ancora oggi non sono completamente comprese.
Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 10 febbraio 2026
Il 12 febbraio 2026 Arianespace lancerà in orbita un gruppo di satelliti della costellazione Amazon LEO utilizzando il nuovo lanciatore Europeo Ariane 6. La missione, identificata come Amazon LE-01 (Leo Europe 01) / VA267 , porterà in orbita bassa terrestre 32 satelliti destinati alla rete globale di comunicazioni di Amazon. Il decollo avverrà dallo Spazioporto Europeo di Kourou, nella Guyana Francese. Verrà utilizzata la versione Ariane 64 del lanciatore, progettata per missioni ad alta capacità come questa grazie ai quattro booster laterali.
Autore: Lucia Pigliaru 3 febbraio 2026
La missione εpsilon rappresenta un importante traguardo per l’Europa nello spazio. Non è semplicemente un volo verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), ma il simbolo di come ogni contributo, possa avere un grande impatto in un progetto globale come l’esplorazione spaziale.
Show More