AstroRubrica: la corona solare
La corona solare è la parte più esterna dell'atmosfera del Sole ed è anche una delle regioni più affascinanti e misteriose della nostra stella. Infatti la corona presenta condizioni fisiche estreme che ancora oggi non sono completamente comprese.
Questa regione dell'atmosfera solare è costituita da un plasma molto rarefatto che si estende per milioni di chilometri nello spazio e raggiunge temperature di diversi milioni di gradi. In confronto, la superficie visibile del Sole, la fotosfera, ha una temperatura di “soli” 5777 gradi Celsius. Ciò è sorprendente perché l'energia del Sole è prodotta da reazioni di fusione nucleare che avvengono nel suo nucleo interno, e ci si aspetterebbe che la temperatura diminuisca progressivamente allontanandosi dal centro. La corona è invece 200 volte più calda della superficie: un paradosso che rappresenta uno dei grandi enigmi della fisica solare.
La sua struttura è controllata dal campo magnetico, che guida il movimento del plasma e immagazzina energia. La corona è anche la fonte del vento solare, un flusso continuo di particelle cariche che si propaga in tutto il Sistema Solare e, interagendo con il campo magnetico terrestre, genera le aurore.
Nella corona sono osservabili diverse strutture luminose, come gli archi coronali, lunghi archi luminosi che si estendono per molti raggi terrestri, in cui il plasma è confinato dal campo magnetico solare e riscaldato a temperature estremamente elevate. Sebbene molto meno potenti rispetto ai grandi brillamenti solari, questi eventi potrebbero contribuire in modo significativo al riscaldamento della corona e mostrano quanto sia dinamica questa regione, con strutture che si formano e si dissolvono continuamente.
Per studiare questi fenomeni, gli scienziati stanno utilizzando strumenti sempre più avanzati, come il coronografo CODEX della NASA, installato sulla Stazione Spaziale Internazionale, che blocca la luce intensa del Sole per vedere meglio i dettagli della corona. CODEX mira a comprendere cosa si nasconde dietro la temperatura e la velocità del vento solare.
Allo stesso tempo, la sonda Parker Solar Probe della NASA, lanciata nel 2018, osserva la nostra stella per studiarne la corona, il vento solare e il riscaldamento della sua atmosfera esterna. È l'oggetto più veloce mai costruito dall'uomo (quasi 700.000 km/h) ed è stata la prima sonda della storia ad entrare nella corona solare, avvicinandosi alla superficie del Sole a una distanza record di circa 6 milioni di km. Durante i suoi avvicinamenti, la sonda Parker Solar Probe raccoglie dati diretti sull'ambiente, resistendo a temperature estreme grazie a uno scudo termico.
Comprendere la corona solare è fondamentale per migliorare le previsioni meteorologiche spaziali monitorando i fenomeni che causano tempeste geomagnetiche, interferenze radio, malfunzionamenti dei satelliti e aurore. Inoltre, studiare il Sole da così vicino ci aiuta a capire come funzionano le altre stelle e come interagiscono con i pianeti che le orbitano attorno, aprendo nuove prospettive sulla fisica stellare e sull'evoluzione dei sistemi planetari.
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