Come andremo nello Spazio?
Marilisa Pischedda • 20 gennaio 2021
Un futuro ormai alquanto prossimo riserva posti in prima fila anche per i non addetti ai lavori, non solo astronauti o cosmonauti in missione, ๐ก๐ค ๐๐ฅ๐๐ฏ๐๐ค ๐๐ฅ๐ง๐ ๐ก๐ ๐ฅ๐ค๐ง๐ฉ๐ ๐๐ ๐ซ๐๐๐๐๐ ๐ฉ๐ช๐ง๐๐จ๐ฉ๐๐๐ .
โจ Un passaggio di andata e ritorno molto promettente sembra essere quello offerto dalla capsula di #BlueOrigin, la #RSS (Reusable Space Ship), dotata di 6 comodi sedili con sistema audio integrato e schermi per mostrare ai fortunati visitatori spaziali ciò che sta succedendo.
La capsula è stata appena testata lo scorso 15 gennaio con la ๐บ๐ถ๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ก๐ฆ-๐ญ๐ฐ, ospitata sulla sommità del lanciatore #NewShepard, dal quale si è separata proseguendo una traiettoria che l'ha portata alla quota massima di circa ๐ญ๐ฌ๐ฒ ๐ธ๐บ, raggiungendo ufficialmente lo Spazio, per poi toccare terra 10 minuti circa dopo il decollo, frenata da tre paracadute.
๐จ๐ป๐ Per l'occasione, a bordo della capsula c'era un ospite d'eccezione, un manichino spaziale, ๐๐๐ฃ๐ฃ๐๐ฆ๐ช๐๐ฃ ๐๐ ๐ฎ๐ฌ๐๐ก๐ ๐๐ง per l'appunto, che oltre a simulare l'equipaggio, ha portato con sé la speranza di una parte degli studenti che da tutto il mondo hanno inviato 50000 cartoline per l'occasione.
๐ฏ Lo Spazio diventa quindi sempre più accessibile... anche se non ancora per tutti ๐ธ๐ฐ
๐๐ง๐ ๐ฆ๐ช๐๐ก๐๐๐ ๐ข๐๐จ๐ ๐๐ซ๐ง๐' ๐ฅ๐ง๐๐จ๐ช๐ข๐๐๐๐ก๐ข๐๐ฃ๐ฉ๐ ๐ก๐ช๐ค๐๐ค ๐ก๐ ๐ฅ๐ง๐ค๐จ๐จ๐๐ข๐ ๐ข๐๐จ๐จ๐๐ค๐ฃ๐.... ๐จ๐ฉ๐๐ฎ ๐ฉ๐ช๐ฃ๐๐!!
Credits: Blue Origin
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L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha annunciato la finestra di lancio per la missione che vedrà protagonisti i satelliti Sentinel-3C e FLEX (Fluorescence Explorer). Il lancio avverrà il primo settembre dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana Francese, a bordo del vettore europeo Vega-C operato da Arianespace. Per la prima volta un satellite del programma Copernicus (Sentinel-3C) e una missione della famiglia Earth Explorer (FLEX) voleranno in configurazione a tandem per misurare il "bagliore" emesso dalle piante durante la fotosintesi per monitorare in tempo reale lo stato di salute della vegetazione.

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La costellazione italiana per l’osservazione della Terra IRIDE si arricchisce di nuovi elementi: sono stati messi in orbita altri sette satelliti della componente HEO (Hawk for Earth Observation) , rafforzando una delle infrastrutture spaziali più avanzate sviluppate in Europa. Il lancio è avvenuto il 3 maggio 2026 dalla base di Vandenberg Space Force Base, in California, nell’ambito della missione CAS500-2, a bordo di un razzo Falcon 9. I satelliti sono stati inseriti in orbita eliosincrona, una particolare orbita terrestre bassa che consente condizioni di illuminazione costanti, ideale per le attività di osservazione della Terra.

Gli impatti di comete e asteroidi rappresentano un rischio naturale continuo per la Terra. Sebbene la maggior parte dei corpi extraterrestri venga distrutta durante l’ingresso atmosferico, oggetti di dimensioni maggiori possono raggiungere la superficie e produrre effetti distruttivi su scala locale, regionale o globale.

La NASA ha annunciato i membri della missione Crew-13 che volerà verso la Stazione Spaziale Internazionale; il lancio è previsto per non prima di metà settembre a bordo di una navetta Crew Dragon di SpaceX. Questo volo rappresenta la tredicesima rotazione dell’equipaggio con SpaceX verso la stazione spaziale, nell’ambito del Programma Commercial Crew della NASA. La data di lancio della Crew-13 è stata anticipata da novembre a settembre per contribuire ad aumentare la frequenza delle missioni di rotazione degli equipaggi statunitensi verso la stazione spaziale.

NASA ha annunciato di aver selezionato il Falcon Heavy di SpaceX per lanciare il rover “Rosalind Franklin” di ESA , parte del programma ExoMars . Originariamente programmato per il lancio nel 2020, la pandemia causò un ritardo di due anni per garantire l’elevata qualità tecnica richiesta da una tale missione, poi posticipato nuovamente a fine 2028 per ovviare la necessità di rimpiazzare la Roscosmos in seguito alla terminazione delle relazioni con la Russia.

Vi siete mai trovati a bordo di un aereo, cinture allacciate, borse in cappelliera, e all’improvviso il comandante annuncia che il volo non può partire perché l’aereo è troppo pesante ? È esattamente quello che è accaduto l'11 aprile 2025 a Southend (il quinto aeroporto di Londra), in Inghilterra. Il volo easyJet EJU7008, diretto a Malaga, era già carico e pronto al decollo quando i calcoli di sicurezza pre-volo hanno rivelato un problema: il vento, orientato a circa 50° rispetto all'asse della pista, non offriva praticamente nessun vantaggio di vento frontale. Su una pista già relativamente corta come quella di Southend, appena 1.856 metri, quella combinazione era sufficiente a rendere il decollo fuori dai limiti di sicurezza . La soluzione è stata semplice nella forma ma scomoda nella sostanza: fare scendere cinque passeggeri volontari, alleggerendo l'aereo di quasi 600 kg, quel tanto che bastava per tornare entro i limiti operativi e decollare in sicurezza. Un caso isolato? Tutt’altro. Un episodio analogo si è verificato nell’aprile 2025, quando cinque passeggeri hanno dovuto abbandonare volontariamente un volo easyJet in partenza da Southend verso Malaga per le stesse ragioni: peso eccessivo rispetto alle condizioni operative della pista. E basta guardare a Firenze per capire che certi aeroporti mettono le compagnie aeree di fronte a sfide quotidiane di peso e bilanciamento. L’aeroporto di Firenze ha una pista di soli 5.118 piedi (circa 1.560 m) e le restrizioni operative ne fanno uno degli scali più difficili d’Europa . Quando nel 2023 British Airways ha lanciato un collegamento giornaliero tra Londra Heathrow e Firenze con un Airbus A320neo, i problemi non hanno tardato ad arrivare: per un’intera settimana il volo non ha operato come programmato nemmeno una volta, con diversioni sistematiche su Pisa, cancellazioni e passeggeri instradati in autobus. Il motivo, in tutti questi casi, è sempre lo stesso. Ma come funziona davvero questa “matematica del peso”?

Quando immagini lo spazio, probabilmente pensi a un astronauta che fluttua in orbita o cammina sulla superficie lunare. Ma quello è solo la punta dell’iceberg. Dietro ogni missione ci sono migliaia di professionisti che non indosseranno mai una tuta spaziale, ma senza i quali nessuna missione potrebbe partire. Lo spazio è un sistema complesso che unisce, per nominarne alcune, scienza, tecnologia, diritto, economia e medicina. Non è un mondo per pochi. È un mondo che vive di interdisciplinarità. Il resto dell’articolo introduce alcune delle possibili carriere che è possibile intraprendere per chi sogna le stelle.




