Skywalker Manikin
Marilisa Pischedda • 17 giugno 2021

๐ La missione #Artemis I che prevede di orbitare ๐ฎ๐๐๐ผ๐ฟ๐ป๐ผ ๐ฎ๐น๐น๐ฎ ๐๐๐ป๐ฎ entro la fine del 2021, sarà una missione unmannhed, ossia priva di equipaggio a bordo.
๐จ๐ป๐ In realtà non sarà proprio così: ๐ผ๐๐ฝ๐ถ๐๐ฒ ๐ฑ'๐ฒ๐ฐ๐ฐ๐ฒ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ, ad occupare il posto di comandante all'interno della navicella Orion, sarà un ๐บ๐ฎ๐ป๐ถ๐ฐ๐ต๐ถ๐ป๐ผ dagli appassionati di saghe spaziali già soprannominato "Skywalker Manikin".
Scopo del manichino sarà quello di ๐ง๐๐๐๐จ๐ฉ๐ง๐๐ง๐ ๐ก๐ ๐๐๐๐๐ก๐๐ง๐๐ฏ๐๐ค๐ฃ๐ ๐ ๐ก๐ ๐ซ๐๐๐ง๐๐ฏ๐๐ค๐ฃ๐ a cui saranno sottoposti i reali passeggeri durante le missioni lunari, attraverso 2 sensori, uno sotto il poggiatesta e uno dietro il sedile.
โจ๏ธ Non solo, altro obiettivo di rilevante importanza sarà la ๐ข๐๐จ๐ช๐ง๐๐ฏ๐๐ค๐ฃ๐ ๐๐๐ก๐ก๐ ๐ฆ๐ช๐๐ฃ๐ฉ๐๐ฉ๐' ๐๐ ๐ง๐๐๐๐๐ฏ๐๐ค๐ฃ๐ ๐๐ค๐จ๐ข๐๐๐๐ a cui sarà esposto l'equipaggio. Questo secondo test sarà invece affidato ad altri 2 passeggeri o, per meglio dire, busti di manichino, chiamati Helga e Zohar, che occuperanno i 2 sedili più bassi dell'Orion. Helga e Zohar indosseranno il sistema #AstroRad, un ๐ถ๐ป๐ฑ๐๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ in grado di fungere da ๐๐ฐ๐๐ฑ๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฟ๐ผ ๐น๐ฒ ๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ถ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐ฐ๐ผ๐๐บ๐ถ๐ฐ๐ต๐ฒ.
Credits: #NASA
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Immagina di salire su un ascensore… e non fermarti mai. Niente piani, niente grattacieli. Solo cielo, poi spazio, poi stelle. Niente rombo di razzi, niente accelerazioni schiaccianti. Solo una salita lenta e continua verso l’orbita terrestre. Fantascienza? Forse. Ma anche una delle idee più affascinanti e studiate dell’ingegneria spaziale moderna: l’ascensore spaziale. Potrebbe sembrare una trovata da film, ma dietro c’è una base scientifica sorprendentemente solida. La vera domanda non è “se sia possibile in teoria”, ma “se riusciremo mai a costruirlo davvero”.

L’intelligenza artificiale è già entrata nella vita dei nostri figli. Molti adulti però se ne stanno accorgendo solo ora, altri non sanno ancora davvero cosa sia. Oggi utilizziamo l’AI per scrivere, studiare, cercare informazioni, creare immagini o organizzare il lavoro. I ragazzi la incontrano quotidianamente, spesso con naturalezza e curiosità. Il rischio però è che, a volte, inizino a farsi sostituire da essa invece di usarla come strumento. Ed è qui che entra in gioco il ruolo educativo.

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha annunciato la finestra di lancio per la missione che vedrà protagonisti i satelliti Sentinel-3C e FLEX (Fluorescence Explorer). Il lancio avverrà il primo settembre dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana Francese, a bordo del vettore europeo Vega-C operato da Arianespace. Per la prima volta un satellite del programma Copernicus (Sentinel-3C) e una missione della famiglia Earth Explorer (FLEX) voleranno in configurazione a tandem per misurare il "bagliore" emesso dalle piante durante la fotosintesi per monitorare in tempo reale lo stato di salute della vegetazione.

La NASA e l’agenzia spaziale russa Roscosmos stanno ultimando i preparativi per il lancio della missione Soyuz MS-29. La missione, della durata di circa otto mesi, è prevista per il 14 luglio e raggiungerà la Stazione Spaziale Internazionale dove verrà effettuato uno scambio di equipaggio con la missione precedente. Il lancio avverrà dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan a bordo di una navicella Soyuz.

La costellazione italiana per l’osservazione della Terra IRIDE si arricchisce di nuovi elementi: sono stati messi in orbita altri sette satelliti della componente HEO (Hawk for Earth Observation) , rafforzando una delle infrastrutture spaziali più avanzate sviluppate in Europa. Il lancio è avvenuto il 3 maggio 2026 dalla base di Vandenberg Space Force Base, in California, nell’ambito della missione CAS500-2, a bordo di un razzo Falcon 9. I satelliti sono stati inseriti in orbita eliosincrona, una particolare orbita terrestre bassa che consente condizioni di illuminazione costanti, ideale per le attività di osservazione della Terra.

Gli impatti di comete e asteroidi rappresentano un rischio naturale continuo per la Terra. Sebbene la maggior parte dei corpi extraterrestri venga distrutta durante l’ingresso atmosferico, oggetti di dimensioni maggiori possono raggiungere la superficie e produrre effetti distruttivi su scala locale, regionale o globale.

La NASA ha annunciato i membri della missione Crew-13 che volerà verso la Stazione Spaziale Internazionale; il lancio è previsto per non prima di metà settembre a bordo di una navetta Crew Dragon di SpaceX. Questo volo rappresenta la tredicesima rotazione dell’equipaggio con SpaceX verso la stazione spaziale, nell’ambito del Programma Commercial Crew della NASA. La data di lancio della Crew-13 è stata anticipata da novembre a settembre per contribuire ad aumentare la frequenza delle missioni di rotazione degli equipaggi statunitensi verso la stazione spaziale.

NASA ha annunciato di aver selezionato il Falcon Heavy di SpaceX per lanciare il rover “Rosalind Franklin” di ESA , parte del programma ExoMars . Originariamente programmato per il lancio nel 2020, la pandemia causò un ritardo di due anni per garantire l’elevata qualità tecnica richiesta da una tale missione, poi posticipato nuovamente a fine 2028 per ovviare la necessità di rimpiazzare la Roscosmos in seguito alla terminazione delle relazioni con la Russia.

Vi siete mai trovati a bordo di un aereo, cinture allacciate, borse in cappelliera, e all’improvviso il comandante annuncia che il volo non può partire perché l’aereo è troppo pesante ? È esattamente quello che è accaduto l'11 aprile 2025 a Southend (il quinto aeroporto di Londra), in Inghilterra. Il volo easyJet EJU7008, diretto a Malaga, era già carico e pronto al decollo quando i calcoli di sicurezza pre-volo hanno rivelato un problema: il vento, orientato a circa 50° rispetto all'asse della pista, non offriva praticamente nessun vantaggio di vento frontale. Su una pista già relativamente corta come quella di Southend, appena 1.856 metri, quella combinazione era sufficiente a rendere il decollo fuori dai limiti di sicurezza . La soluzione è stata semplice nella forma ma scomoda nella sostanza: fare scendere cinque passeggeri volontari, alleggerendo l'aereo di quasi 600 kg, quel tanto che bastava per tornare entro i limiti operativi e decollare in sicurezza. Un caso isolato? Tutt’altro. Un episodio analogo si è verificato nell’aprile 2025, quando cinque passeggeri hanno dovuto abbandonare volontariamente un volo easyJet in partenza da Southend verso Malaga per le stesse ragioni: peso eccessivo rispetto alle condizioni operative della pista. E basta guardare a Firenze per capire che certi aeroporti mettono le compagnie aeree di fronte a sfide quotidiane di peso e bilanciamento. L’aeroporto di Firenze ha una pista di soli 5.118 piedi (circa 1.560 m) e le restrizioni operative ne fanno uno degli scali più difficili d’Europa . Quando nel 2023 British Airways ha lanciato un collegamento giornaliero tra Londra Heathrow e Firenze con un Airbus A320neo, i problemi non hanno tardato ad arrivare: per un’intera settimana il volo non ha operato come programmato nemmeno una volta, con diversioni sistematiche su Pisa, cancellazioni e passeggeri instradati in autobus. Il motivo, in tutti questi casi, è sempre lo stesso. Ma come funziona davvero questa “matematica del peso”?


