Centro di controllo marziano in Italia
Marilisa Pischedda • 5 giugno 2021

Certamente non siamo su Marte, ma siamo sulla Terra, in #Italia, a Torino dove, a seguito dell’attività di integrazione nella clean room di Thales Alenia Space, il ๐๐ง๐ (Ground Test module) ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฅ๐ผ๐๐ฒ๐ฟ di ExoMars è stato trasferito presso il ROCC di ๐๐๐ง๐๐.
๐ฅ๐ข๐๐ (Rover Operations Control Centre) è il centro in cui si svolgeranno tutte le attività di ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐
๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐
๐๐ ๐น๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐.
All’interno del ROCC si trova infatti l’MTS (Mars Terrain Simulator) che ๐ฟ๐ถ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฑ๐๐ฐ๐ฒ ๐ถ๐น ๐๐ฒ๐ฟ๐ฟ๐ฒ๐ป๐ผ ๐บ๐ฎ๐ฟ๐๐ถ๐ฎ๐ป๐ผ, in particolare l’area dove atterrerà il Rover ExoMars, con pendii che consentiranno di testare l’abilità del GMT nel superare ostacoli anche complessi. Contemporaneamente ๐๐๐๐๐ฬ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐’๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ฬ ๐
๐๐ ๐น๐ถ๐ช๐ช di gestire completamente il rover attraverso la ricezione e l’analisi dei dati telemetrici, nonché l’invio e l’esecuzione dei relativi telecomandi.
Con #ExoMars 2022, programma dell’ESA in cooperazione con Roscosmos e con il contributo della NASA, l’๐๐๐ฎ๐น๐ถ๐ฎ ๐ฎ๐๐๐๐บ๐ฒ ๐๐ป ๐ฟ๐๐ผ๐น๐ผ ๐ฐ๐ฟ๐๐ฐ๐ถ๐ฎ๐น๐ฒ nell’ambito del controllo delle missioni europee di esplorazione robotica planetaria.
ALTEC, infatti, fornirà supporto remoto anche durante le fasi di lancio del Rover, gemello di volo del GMT, soprannominato "Rosalind Franklin" in onore della famosa scienziata che scoprì la struttura a doppia elica del DNA, LEOP e di crociera interplanetaria, fino all’arrivo su Marte previsto per il 2023.
Credits: #ASI #ESA
#exomars2020 #italy #spacetechnologies #madeinitaly
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Quando immagini lo spazio, probabilmente pensi a un astronauta che fluttua in orbita o cammina sulla superficie lunare. Ma quello è solo la punta dell’iceberg. Dietro ogni missione ci sono migliaia di professionisti che non indosseranno mai una tuta spaziale, ma senza i quali nessuna missione potrebbe partire. Lo spazio è un sistema complesso che unisce, per nominarne alcune, scienza, tecnologia, diritto, economia e medicina. Non è un mondo per pochi. È un mondo che vive di interdisciplinarità. Il resto dell’articolo introduce alcune delle possibili carriere che è possibile intraprendere per chi sogna le stelle.

Negli ultimi anni, il nome ARTEMIS è diventato sempre più presente quando si parla di spazio. Spesso lo associamo a un obiettivo molto chiaro: tornare sulla Luna, ma fermarsi qui sarebbe riduttivo. ARTEMIS non è solo una missione, è un cambio di paradigma. È il passaggio da una fase di esplorazione a una nuova era: la costruzione e l’industrializzazione dello spazio.

Nel nostro universo, le stelle, i pianeti, noi stessi e tutto ciò che vediamo intorno a noi sono costituiti da particelle di materia . Oltre alla materia, sappiamo che esiste una controparte opposta, costituita da particelle con la stessa massa ma di carica opposta, chiamate antiparticelle o particelle di antimateria . L’elettrone negativo, ad esempio, ha una particella con carica positiva chiamata positrone. L'antimateria è al centro di uno dei più grandi misteri del cosmo e di uno dei più importanti problemi irrisolti della fisica contemporanea. L'attuale teoria del Big Bang, che descrive la nascita dell'Universo, ci dice che all'inizio avrebbero dovuto formarsi quantità uguali di materia e antimateria. Oggi, tuttavia, per qualche motivo sconosciuto, non c'è traccia di antimateria . Non sappiamo dove sia finita, né perché sia scomparsa, ma la risposta a questa domanda è profondamente legata al motivo per cui esistiamo.

Negli ultimi anni la chiusura di porzioni di spazio aereo è diventata uno dei problemi più delicati per l’aviazione civile. Due casi pesano più di tutti: l’ Ucraina , il cui spazio aereo è sostanzialmente fuori uso per il traffico civile dal 2022, e il Medio Oriente , dove le tensioni militari continuano a rendere instabili alcune delle rotte più importanti tra Europa, Asia e Golfo Persico. Quando vengono meno corridoi così strategici, il traffico non si ferma di colpo, ma si sposta, si comprime e si redistribuisce altrove. È proprio qui che si vede quanto il trasporto aereo moderno sia una rete globale, e non una semplice somma di voli indipendenti. Quando si dice che uno spazio aereo è chiuso, non significa sempre che nessun aereo possa più attraversarlo . In alcuni casi il divieto è totale, in altri riguarda solo certe quote, alcuni settori o periodi limitati. Le informazioni vengono diffuse tramite i NOTAM , cioè avvisi ufficiali rivolti agli operatori del volo. In Europa, il quadro generale è coordinato da EUROCONTROL , l’organizzazione intergovernativa che supporta la gestione del traffico aereo europeo, e in particolare dal suo Network Manager, cioè la struttura che sviluppa e gestisce la rete del traffico aereo in Europa e oltre, cercando di garantire un flusso sicuro e regolare anche quando una parte del sistema entra in crisi. In termini semplici, EUROCONTROL guarda l’insieme, mentre il Network Manager ne coordina il funzionamento operativo.

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la Rocket Lab si stanno preparando a compiere un passo importante verso il futuro della navigazione satellitare con il lancio di una coppia di satelliti sperimentali destinati ad aprire una nuova fase nello sviluppo dei sistemi di posizionamento globale. La missione, denominata Celeste , rappresenta uno dei progetti più innovativi dell’ESA nel campo dei servizi di navigazione . L’iniziativa prenderà ufficialmente il via con il lancio dei primi due satelliti dimostrativi, progettati per testare tecnologie che potrebbero dare origine a una nuova generazione di sistemi di posizionamento basati su satelliti in orbita bassa terrestre. Il lancio della missione, battezzato “ Daughter of the Stars ”, è previsto per il 24 marzo dal complesso di lancio situato nella penisola di Mฤhia, in Nuova Zelanda. A portare in orbita i satelliti sarà il razzo Electron , sviluppato e operato da Rocket Lab, una società specializzata in lanci di piccoli satelliti.

Quando pensiamo a un asteroide immaginiamo spesso un grande “sasso” compatto che vaga nello spazio. In realtà, il loro interno può essere molto diverso. È importante capire quale può essere la sua composizione ed è fondamentale analizzane il più possibile per poter ricostruire la storia del Sistema Solare e prevedere, per un futuro prossimo, come questi corpi reagiscono agli impatti.





