Rover Rashid: direzione Luna

Marilisa Pischedda • 9 dicembre 2022

Ispace lancia il lander Hakuto-R sulla Luna e porta con sé il rover Rashid

ISPACE è l’azienda giapponese che domenica 11 dicembre lancerà il lander Kakuto-R dalla base di Cape Canaveral, a bordo di un razzo Falcon9 della SpaceX.
A bordo con il lander anche il rover lunare Rashid degli Emirati Arabi Uniti, equipaggiato con la sonda norvegese multi-ago Langmuir (m-NLP), sviluppata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per esaminare le condizioni del plasma sulla superficie lunare.

Il rover Rashid, con una massa di quasi 10 kg, ha all'incirca le dimensioni di un cagnolino. Equipaggiato con due telecamere ad alta risoluzione anteriormente, oltre alla sonda Langmuir, è dotato anche di una telecamera microscopica e di una termocamera. 

Coinvolte nella missione, che partirà alle ore 8.38 italiane, sono anche le stazioni di terra della rete ESTRACK dello European Space Operations Centre (ESOC) situato a Darmstadt, in Germania, per il ricevimento dei dati durante la fase di discesa del lander e per dare conferma dell’atterraggio. Il monitoraggio dei dati supporterà le operazioni sulla superficie lunare per due settimane.

In particolare, la sonda m-NLP esaminerà l'ambiente del plasma immediatamente sopra la superficie lunare, mentre la regolite interagisce con la luce solare, così come l’altra m-NLP seguirà il plasma sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Una seconda sonda m-NLP, infatti, verrà lanciata verso marzo sulla ISS per studiare il plasma esterno della Stazione.


La missione M1 della Ispace sarà gestita dal Mission Control Center HAKUTO-R, situato a Tokyo, che potrà controllare temperatura e traiettoria del lander, nonché inviare comandi allo stesso e ricevere immagini del transito attorno alla Luna e dell’allunaggio stesso.


A questa prima missione ne seguirà una seconda M2, che partirà nel 2024 sempre con un Falcon 9, con l’obiettivo di esplorare il nostro satellite naturale e con una serie di missioni già programmate da Ispace, fino a M11, per la costruzione di una piattaforma industriale stabile per l’utilizzo delle risorse in-situ.


Credits image: Ispace, ESA

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