Il quarto lancio di Ariane 6

AstroBenny (Benedetta Facini) • 9 dicembre 2025
Arianespace ha annunciato che il 17 dicembre 2025 verrà effettuato il lancio della missione VA266, dedicata al dispiegamento in orbita di due nuovi satelliti del sistema di navigazione europeo Galileo. VA266 sarà la quattordicesima missione (L14) destinata alla costellazione e la prima ad essere realizzata utilizzando il nuovo lanciatore europeo Ariane 6.

Il decollo è programmato per le 6:00 del mattino (ora italiana) dallo Spazioporto europeo di Kourou, in Guyana francese. Per questa missione verrà impiegata la configurazione Ariane 62: un Ariane 6 equipaggiato con due booster laterali, ideale per missioni che richiedono carichi leggeri verso orbite elevate.

I due satelliti, identificati come SAT 33 e SAT 34, verranno rilasciati a circa 23 mila km di altitudine in orbita media terrestre (MEO), sede dell’intera costellazione Galileo.

Con il loro arrivo, il sistema di navigazione potrà contare su una copertura più ampia e un livello di affidabilità ancora più elevato. Più satelliti in orbita significano infatti un servizio più stabile: eventuali guasti, operazioni di manutenzione o cambi di orbita avranno un impatto minore sulle prestazioni complessive.

Dopo questa missione, i piani prevedono ulteriori lanci con Ariane 6: le missioni L15 e L16 che contribuiranno al completamento della prima generazione della costellazione. Una volta completata l’ultima missione L16, l’Europa introdurrà gradualmente dei satelliti di seconda generazione, caratterizzati da tecnologie più avanzate, maggiore autonomia e migliori capacità operative.

Galileo

Galileo è un sistema di navigazione satellitare sviluppato dall’Unione Europea in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea  (ESA).

Entrato in servizio nel 2016, rappresenta tutt’ora uno dei progetti strategici più ambiziosi portati avanti in Europa negli ultimi decenni. L’obiettivo alla base del programma è fornire un sistema di posizionamento indipendente, così che l’Europa non debba dipendere da sistemi controllati da governi stranieri, come lo statunitense GPS o il russo GLONASS, i cui servizi potrebbero essere ridotti o disattivati in caso di crisi.

Galileo si distingue per due componenti principali:

  • un servizio aperto e gratuito, utilizzabile da tutti i dispositivi compatibili;
  • un servizio criptato e ad alta precisione, destinato ad autorità e operatori governativi.

Una parte essenziale del sistema è inoltre il servizio SAR  (Search and Rescue), che permette di localizzare rapidamente segnali di emergenza trasmessi da tutto il mondo contribuendo alle operazioni di soccorso.

Il percorso di Galileo è iniziato nel 2005 con il lancio del satellite di test GIOVE-A, mentre il primo satellite operativo è stato messo in orbita nel 2011. Il sistema ha iniziato a offrire copertura iniziale nel 2016 ma con prestazioni limitate.

Da allora, la costellazione è cresciuta velocemente: nel 2018 è stata raggiunta la soglia di 18 satelliti attivi e, alla fine del 2023, i satelliti capaci di operare erano 23, seppur con cinque fuori servizio.

Dal punto di vista tecnico, Galileo offre oggi una precisione inferiore al metro, migliore rispetto ai circa tre metri garantiti dal GPS statunitense. In condizioni favorevoli, con elaborazioni e incroci di dati, l’errore può scendere addirittura a 1,6 centimetri, un risultato che colloca Galileo tra i sistemi di navigazione più accurati al mondo.

L’arrivo dei satelliti di seconda generazione è previsto a partire dal 2026 e introdurrà la propulsione elettrica, payload completamente digitali, orologi atomici  più stabili e collegamenti inter-satellite, migliorando ulteriormente la comunicazione tra satelliti e, quindi, precisione, sicurezza e capacità operative.

Ariane 6

Ariane 6 è il successore del celebre Ariane 5 e rappresenta la nuova porta di accesso europea allo spazio. Progettato e sviluppato da ArianeGroup per conto dell’ESA, il lanciatore è stato creato per offrire flessibilità, costi ridotti e un’elevata versatilità, caratteristiche fondamentali per affrontare il mercato competitivo dei lanci spaziali.

Il razzo è composto da tre stadi che lavorano in sequenza per portare i carichi oltre l’atmosfera terrestre ed è disponibile in due configurazioni:

  • Ariane 62, con due booster laterali, utilizzata per missioni medio–pesanti e per orbite elevate;
  • Ariane 64, con quattro booster, capace di trasportare carichi particolarmente pesanti, anche doppi, verso orbite geostazionarie o missioni scientifiche complesse.


Uno degli elementi più innovativi del veicolo è il secondo stadio, dotato del motore Vinci, progettato per essere riaccendibile più volte. Questa caratteristica permette di effettuare complesse manovre orbitali e di rilasciare più satelliti in posizioni differenti, ampliando notevolmente la gamma di missioni possibili.

Condividi

Autore: Gabriele Dessena 12 marzo 2026
Negli ultimi anni la chiusura di porzioni di spazio aereo è diventata uno dei problemi più delicati per l’aviazione civile. Due casi pesano più di tutti: l’ Ucraina , il cui spazio aereo è sostanzialmente fuori uso per il traffico civile dal 2022, e il Medio Oriente , dove le tensioni militari continuano a rendere instabili alcune delle rotte più importanti tra Europa, Asia e Golfo Persico. Quando vengono meno corridoi così strategici, il traffico non si ferma di colpo, ma si sposta, si comprime e si redistribuisce altrove. È proprio qui che si vede quanto il trasporto aereo moderno sia una rete globale, e non una semplice somma di voli indipendenti. Quando si dice che uno spazio aereo è chiuso, non significa sempre che nessun aereo possa più attraversarlo . In alcuni casi il divieto è totale, in altri riguarda solo certe quote, alcuni settori o periodi limitati. Le informazioni vengono diffuse tramite i NOTAM , cioè avvisi ufficiali rivolti agli operatori del volo. In Europa, il quadro generale è coordinato da EUROCONTROL , l’organizzazione intergovernativa che supporta la gestione del traffico aereo europeo, e in particolare dal suo Network Manager, cioè la struttura che sviluppa e gestisce la rete del traffico aereo in Europa e oltre, cercando di garantire un flusso sicuro e regolare anche quando una parte del sistema entra in crisi. In termini semplici, EUROCONTROL guarda l’insieme, mentre il Network Manager ne coordina il funzionamento operativo.
Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 10 marzo 2026
L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la Rocket Lab si stanno preparando a compiere un passo importante verso il futuro della navigazione satellitare con il lancio di una coppia di satelliti sperimentali destinati ad aprire una nuova fase nello sviluppo dei sistemi di posizionamento globale. La missione, denominata Celeste , rappresenta uno dei progetti più innovativi dell’ESA nel campo dei servizi di navigazione . L’iniziativa prenderà ufficialmente il via con il lancio dei primi due satelliti dimostrativi, progettati per testare tecnologie che potrebbero dare origine a una nuova generazione di sistemi di posizionamento basati su satelliti in orbita bassa terrestre. Il lancio della missione, battezzato “ Daughter of the Stars ”, è previsto per il 24 marzo dal complesso di lancio situato nella penisola di Māhia, in Nuova Zelanda. A portare in orbita i satelliti sarà il razzo Electron , sviluppato e operato da Rocket Lab, una società specializzata in lanci di piccoli satelliti.
Autore: Giovanni Garofalo 6 marzo 2026
Quando pensiamo a un asteroide immaginiamo spesso un grande “sasso” compatto che vaga nello spazio. In realtà, il loro interno può essere molto diverso. È importante capire quale può essere la sua composizione ed è fondamentale analizzane il più possibile per poter ricostruire la storia del Sistema Solare e prevedere, per un futuro prossimo, come questi corpi reagiscono agli impatti.
Autore: Liliana Balotti 26 febbraio 2026
La missione Artemis II della NASA, che sarebbe dovuta decollare all’inizio di marzo 2026 per riportare astronauti a volare intorno alla Luna per la prima volta da oltre cinquant’anni, non partirà entro quella data e vede ora la sua prima possibile finestra di lancio slittata al mese di Aprile .
Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 24 febbraio 2026
Blue Origin effettuerà il terzo lancio del razzo New Glenn entro fine febbraio. La missione New Glenn-3 (NG-3) vedrà il primo riutilizzo di un booster del New Glenn, chiamato “ Never Tell Me The Odds ”, e il dispiegamento del primo satellite BlueBird Block 2 di nuova generazione di AST SpaceMobile.
Autore: Lorenzo Esposito 20 febbraio 2026
Quando si parla di missioni spaziali, l’immaginario comune è fatto di lanci perfetti, manovre calcolate al millimetro e sonde che, dopo viaggi lunghissimi, raggiungono il loro obiettivo. In realtà, l’esplorazione spaziale è un’attività estremamente complessa, in cui l’errore è una possibilità concreta , anche quando tutto sembra essere stato pianificato nei minimi dettagli. Lo spazio non è un laboratorio controllato: è un ambiente ostile, distante e quasi impossibile da correggere una volta commesso un errore. Proprio per questo, alcuni dei più importanti progressi dell’ingegneria spaziale sono nati da missioni fallite , analizzate con rigore e trasparenza. Fallire nello spazio: una possibilità reale Ogni missione spaziale combina hardware, software, modelli matematici e decisioni umane. Anche un singolo errore può compromettere anni di lavoro e investimenti enormi. A differenza di altri settori tecnologici, nello spazio la possibilità di intervenire direttamente è remota . Sebbene esistano casi nella storia di manutenzione in orbita, ad oggi, queste richiedono spesso una missione specifica, altissimi costi e soluzioni ingegneristiche molto complesse. Anche sul lato software, sebbene aggiornamenti e modifiche siano possibili, spesso questi comportano giorni di inoperatività del satellite. Per questo motivo, gli errori non vengono considerati solo come insuccessi, ma come occasioni di apprendimento fondamentali: le così dette lessons learned .
Autore: Daniela Giannoccaro 18 febbraio 2026
“Non sono portato per la matematica.” Quante volte questa frase viene pronunciata da studenti — e, prima ancora, dagli adulti? L’idea che la matematica sia una disciplina per pochi, riservata ai talenti naturali, è profondamente radicata nella nostra cultura. E spesso il primo luogo in cui questa convinzione si consolida è la famiglia. Frasi come “Anch’io ero negato” o “Noi non siamo portati per i numeri” sembrano innocue, ma trasmettono un messaggio potente: la competenza matematica sarebbe un dono innato, non una capacità da costruire.
Autore: Elisa Goffo 12 febbraio 2026
La corona solar e è la parte più esterna dell'atmosfera del Sole ed è anche una delle regioni più affascinanti e misteriose della nostra stella. Infatti la corona presenta condizioni fisiche estreme che ancora oggi non sono completamente comprese.
Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 10 febbraio 2026
Il 12 febbraio 2026 Arianespace lancerà in orbita un gruppo di satelliti della costellazione Amazon LEO utilizzando il nuovo lanciatore Europeo Ariane 6. La missione, identificata come Amazon LE-01 (Leo Europe 01) / VA267 , porterà in orbita bassa terrestre 32 satelliti destinati alla rete globale di comunicazioni di Amazon. Il decollo avverrà dallo Spazioporto Europeo di Kourou, nella Guyana Francese. Verrà utilizzata la versione Ariane 64 del lanciatore, progettata per missioni ad alta capacità come questa grazie ai quattro booster laterali.
Autore: Lucia Pigliaru 3 febbraio 2026
La missione εpsilon rappresenta un importante traguardo per l’Europa nello spazio. Non è semplicemente un volo verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), ma il simbolo di come ogni contributo, possa avere un grande impatto in un progetto globale come l’esplorazione spaziale.
Show More