Volare con malfunzionamenti o componenti mancanti è possibile?

Gabriele Dessena • 8 maggio 2025

Nell'immaginario collettivo, un aereo pronto al decollo deve essere perfettamente integro e funzionante in ogni sua parte. Tuttavia, la realtà operativa dell'aviazione civile è più flessibile, grazie a strumenti normativi come la Minimum Equipment List (MEL) e la Configuration Deviation List (CDL). Questi documenti permettono, in determinate condizioni, di operare voli anche quando alcuni componenti non sono funzionanti o risultano mancanti, garantendo comunque la sicurezza del volo.

MEL e CDL

La MEL è un documento specifico per ciascun operatore aereo, approvato dall’autorità aeronautica competente, che elenca gli equipaggiamenti e i sistemi che possono essere temporaneamente non operativi senza compromettere la sicurezza del volo. È derivata dalla Master MEL (MMEL), redatta dal costruttore e approvata dalle autorità di progettazione.

Ad esempio, se un sistema di illuminazione non essenziale è guasto, la MEL può consentire di effettuare il volo, a condizione che vengano rispettate specifiche limitazioni operative e che la riparazione avvenga entro un termine massimo.

Diverso il caso della CDL, che riguarda invece componenti esterni non strutturali che possono mancare. Parliamo ad esempio di carenature o coperture aerodinamiche che, in condizioni definite, possono essere assenti senza influire negativamente sulla sicurezza.

Anche in questo caso, però, è necessario rispettare eventuali limitazioni operative o penalizzazioni sulle prestazioni dell’aeromobile.

In sostanza, la MEL si applica a ciò che è presente ma non funzionante, mentre la CDL riguarda ciò che può mancare fisicamente. Entrambe le liste sono strumenti fondamentali per permettere all’aeromobile di continuare le sue operazioni riducendo al minimo ritardi o cancellazioni, senza compromessi sulla sicurezza.


Un esempio pratico di applicazione della MEL è quello di un sistema di comunicazione secondario fuori uso: se previsto, si può volare utilizzando solo quello principale, seguendo limitazioni specifiche e con una tempistica precisa per la riparazione.

Più spettacolare, invece, è un recente caso che ha fatto discutere: un Airbus A330 della compagnia ITA Airways è stato fotografato durante il rullaggio senza uno dei due winglet. Nonostante l’assenza, il volo è stato condotto in sicurezza secondo quanto previsto dalla CDL. I winglet migliorano l’efficienza aerodinamica ma la loro mancanza, nei limiti e condizioni previsti, non compromette la capacità dell’aereo di volare.

La presenza di MEL e CDL nei manuali operativi dimostra come l’aviazione sia regolata da criteri ingegneristici e normativi estremamente precisi. Ogni decisione in merito alla partenza di un volo viene presa tenendo conto di tabelle dettagliate, valutazioni di rischio e procedure verificate. Non si tratta quindi di “volare con un guasto”, ma di operare con piena consapevolezza delle condizioni tecniche, garantendo la sicurezza grazie alla progettazione ridondante degli aerei e alla competenza degli operatori.

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