Direzione Marte: ESCAPADE

AstroBenny (Benedetta Facini) • 7 maggio 2025

La NASA si prepara a inviare una coppia di sonde verso Marte con una missione chiamata ESCAPADE (Escape and Plasma Acceleration and Dynamics Explorers).

L’obiettivo è di studiare come l’atmosfera del Pianeta Rosso sia stata progressivamente dispersa nello spazio, fornendo indizi cruciali sulla trasformazione di Marte da mondo potenzialmente abitabile a pianeta arido.

La missione ESCAPADE utilizzerà due sonde identiche sviluppate da Rocket Lab, soprannominate Blue e Gold, che orbiteranno attorno a Marte in formazione; raccoglieranno dati in simultanea ma da diversi punti della magnetosfera marziana. 

Novità della missine Escapade

Questo nuovo tipo di osservazione permetterà agli scienziati di esaminare in tre dimensioni come il vento solare e i campi magnetici interagiscono con l’atmosfera marziana.

Entrambe le sonde hanno le dimensioni di un mini-frigo e pesano non più di 120 chilogrammi (circa 250 libbre), carburante escluso. Sono state create a partire dalla piattaforma Photon, un tipo di satellite ideato da Rocket Lab in grado di ospitare altri satelliti a bordo; è dotato di sistemi di propulsione e di comunicazione per supportare una vasta gamma di missioni. 

Obiettivi scientifici

Marte non possiede un campo magnetico come quello terrestre, ma presenta anomalie magnetiche localizzate nella crosta e un’atmosfera molto sottile. Queste condizioni creano un'interazione unica con il vento solare.

Gli obiettivi principali della missione ESCAPADE sono:

• Comprendere come il vento solare trasferisce energia nell’atmosfera marziana.

• Individuare i processi fisici che causano la fuga di particelle atmosferiche nello spazio.

• Mappare la struttura della magnetosfera di Marte.

Questi studi aiuteranno a comprendere meglio come Marte abbia perso gran parte della sua atmosfera.

La missione opererà per almeno un anno terrestre, raccogliendo dati ad alta risoluzione su plasma, campi magnetici e atmosferica.

Lancio

Il lancio di ESCAPADE verrà effettuato dal Complesso di Lancio 36 (LC-36) della Cape Canaveral Space Force Station in Florida a bordo del razzo New Glenn di Blue Origin appena inaugurato; il lancio è previsto per la fine della primavera 2025 a bordo del razzo New Glenn di Blue Origin appena inaugurato.

Le due sonde gemelle viaggeranno per undici mesi nello spazio prima di entrare in un'orbita ellittica attorno a Marte. Per sei mesi scenderanno gradualmente di orbita fino a raggiungere i 160km dalla superficie marziana nel punto di massimo avvicinamento.

ESCAPADE fa parte del programma SIMPLEx della NASA (Small Innovative Missions for Planetary Exploration), che finanzia missioni a basso costo utilizzando piccoli satelliti.


New Glenn

New Glenn è un razzo di nuova generazione di Blue Origin progettato per portare satelliti e carichi utili (payload) in orbita terrestre e oltre.

Prende il nome da John Glenn, il primo astronauta statunitense ad orbitare attorno alla Terra nel 1962.

Il New Glenn, con un’altezza di circa 98 metri, è progettato per trasportare fino a 45 tonnellate di carico in orbita terrestre bassa (LEO) e 13 tonnellate in orbita geostazionaria (GEO), rendendolo uno dei lanciatori più potenti sul mercato in grado di competere direttamente con razzi come il Falcon Heavy (SpaceX), il Vulcan Centaur (ULA) e Ariane 6 (ESA).

Il primo lancio è avvenuto il 16 gennaio 2025 durante la missione di test NG-1 (New Glenn 1).

Il razzo è parzialmente riutilizzabile: il primo stadio è in grado di atterrare su una piattaforma galleggiante in mezzo all’oceano. Questo sistema non solo riduce i costi di lancio, ma consente anche un maggiore rispetto per l'ambiente.

Condividi

Autore: Simone Semeraro 16 giugno 2026
Il 10 giugno 2026, l’amministratore delegato di Blue Origin Dave Limp chiude un post sul social media X con “ Gradatim Ferociter ”, traduzione latina del motto della compagnia “ step by step, ferociously ” (un passo alla volta, ferocemente in italiano). Il comunicato descrive dettagli riguardanti lo stato del complesso di lancio a seguito dell’esplosione del razzo New Glenn del precedente 28 maggio.
Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 9 giugno 2026
La società spaziale statunitense Vast ha annunciato due importanti accordi con Francia e Regno Unito che potrebbero aprire una nuova fase della partecipazione europea alle missioni spaziali commerciali. Le intese prevedono il coinvolgimento di astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) in future missioni dirette sia verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sia verso Haven-1 , la prima stazione spaziale commerciale sviluppata da Vast. Le iniziative rappresentano un ulteriore passo avanti nella transizione verso un'economia spaziale privata, in cui aziende commerciali affiancheranno progressivamente le agenzie governative nelle attività in orbita terrestre bassa.
Autore: Tiziana Cardone 5 giugno 2026
Ogni secondo il Sole emette un flusso continuo di particelle cariche, noto come vento solare . Normalmente non ce ne accorgiamo, perché il nostro pianeta è protetto da uno scudo invisibile: la magnetosfera , una gigantesca bolla magnetica che devia gran parte delle particelle provenienti dalla nostra stella. Ma cosa succede quando il Sole diventa particolarmente attivo? Come reagisce la magnetosfera durante una tempesta solare? E in che modo questi fenomeni possono influenzare i satelliti, le telecomunicazioni, i sistemi di navigazione o persino le reti elettriche sulla Terra? Per rispondere a queste domande nasce SMILE (Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer) , una missione congiunta tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Accademia Cinese delle Scienze. L’obiettivo è comprendere meglio l’interazione tra il vento solare e l’ambiente magnetico terrestre, migliorando la nostra conoscenza della cosiddetta meteorologia spaziale (space weather) .
Autore: Lorenzo Esposito 3 giugno 2026
Immagina di salire su un ascensore… e non fermarti mai. Niente piani, niente grattacieli. Solo cielo, poi spazio, poi stelle. Niente rombo di razzi, niente accelerazioni schiaccianti. Solo una salita lenta e continua verso l’orbita terrestre. Fantascienza? Forse. Ma anche una delle idee più affascinanti e studiate dell’ingegneria spaziale moderna: l’ascensore spaziale. Potrebbe sembrare una trovata da film, ma dietro c’è una base scientifica sorprendentemente solida. La vera domanda non è “se sia possibile in teoria”, ma “se riusciremo mai a costruirlo davvero”.
Autore: Daniela Giannoccaro 28 maggio 2026
L’intelligenza artificiale è già entrata nella vita dei nostri figli. Molti adulti però se ne stanno accorgendo solo ora, altri non sanno ancora davvero cosa sia. Oggi utilizziamo l’AI per scrivere, studiare, cercare informazioni, creare immagini o organizzare il lavoro. I ragazzi la incontrano quotidianamente, spesso con naturalezza e curiosità. Il rischio però è che, a volte, inizino a farsi sostituire da essa invece di usarla come strumento. Ed è qui che entra in gioco il ruolo educativo.
Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 26 maggio 2026
L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha annunciato la finestra di lancio per la missione che vedrà protagonisti i satelliti Sentinel-3C e FLEX (Fluorescence Explorer). Il lancio avverrà il primo settembre dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana Francese, a bordo del vettore europeo Vega-C operato da Arianespace. Per la prima volta un satellite del programma Copernicus (Sentinel-3C) e una missione della famiglia Earth Explorer (FLEX) voleranno in configurazione a tandem per misurare il "bagliore" emesso dalle piante durante la fotosintesi per monitorare in tempo reale lo stato di salute della vegetazione.
Autore: Elisa Goffo 20 maggio 2026
Le tempeste su Giove sono tra i fenomeni atmosferici più spettacolari dell'intero Sistema Solare. Sono costituite da enormi sistemi dinamici che possono durare anni, decenni o addirittura secoli. Lo studio di queste strutture ci aiuta a comprendere non solo Giove, ma anche il meteo sulla Terra.
Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 12 maggio 2026
La NASA e l’agenzia spaziale russa Roscosmos stanno ultimando i preparativi per il lancio della missione Soyuz MS-29. La missione, della durata di circa otto mesi, è prevista per il 14 luglio e raggiungerà la Stazione Spaziale Internazionale dove verrà effettuato uno scambio di equipaggio con la missione precedente. Il lancio avverrà dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan a bordo di una navicella Soyuz.
Autore: Liliana Balotti 5 maggio 2026
La costellazione italiana per l’osservazione della Terra IRIDE si arricchisce di nuovi elementi: sono stati messi in orbita altri sette satelliti della componente HEO (Hawk for Earth Observation) , rafforzando una delle infrastrutture spaziali più avanzate sviluppate in Europa. Il lancio è avvenuto il 3 maggio 2026 dalla base di Vandenberg Space Force Base, in California, nell’ambito della missione CAS500-2, a bordo di un razzo Falcon 9. I satelliti sono stati inseriti in orbita eliosincrona, una particolare orbita terrestre bassa che consente condizioni di illuminazione costanti, ideale per le attività di osservazione della Terra.
Autore: Giovanni Garofalo 30 aprile 2026
Gli impatti di comete e asteroidi rappresentano un rischio naturale continuo per la Terra. Sebbene la maggior parte dei corpi extraterrestri venga distrutta durante l’ingresso atmosferico, oggetti di dimensioni maggiori possono raggiungere la superficie e produrre effetti distruttivi su scala locale, regionale o globale.
Show More