AstroRubrica: un universo in espansione

Elisa Goffo • 15 maggio 2025

Da 13,8 miliardi di anni, da quando è nato, l'universo è in continua espansione. Questa espansione non è semplicemente un allontanamento delle galassie l'una dall'altra, ma uno stiramento dello spaziotempo stesso, il tessuto quadridimensionale che costituisce il nostro universo.

Universo espansione NASA

L'universo non solo si espande, ma lo fa a velocità crescente, spinto da una misteriosa forma di energia che gli scienziati chiamano energia oscura.

Un secolo dopo le rivoluzionarie scoperte di Edwin Hubble, che per primo rivelò l'espansione del cosmo, molte domande rimangono ancora senza risposta. Non sappiamo cosa sia realmente l'energia oscura, né perché esistano discrepanze nelle misurazioni della velocità di espansione dell'universo.


Le scoperte di Hubble

Fino agli anni ’20 del secolo scorso, si pensava che la Via Lattea, la nostra galassia, comprendesse l’intero universo. Questa prospettiva cambiò radicalmente quando l’astronomo Edwin Hubble osservò quella che allora era nota come la “Nebulosa di Andromeda”.
Nel 1923 riuscì a distinguere alcune stelle al suo interno, tra cui
una stella variabile Cefeide — un tipo di stella utilizzata per misurare le distanze cosmiche in base alla variazione della sua luminosità.

Calcolandone la distanza, Hubble scoprì che era troppo lontana per appartenere alla Via Lattea. La cosiddetta nebulosa di Andromeda era in realtà una galassia a sé stante, situata ben oltre i confini della nostra.
Questa scoperta rivelò che molti degli oggetti allora classificati come “nebulose” erano in realtà
altre galassie. L'universo era molto più vasto di quanto si fosse mai immaginato e comprendeva milioni di galassie.

 

L’universo si espande

Nel 1927 l'astronomo belga Georges Lemaître, studiando le soluzioni alle equazioni della relatività generale di Einstein, propose un nuovo modello di universo. Mentre Einstein era convinto che l'universo fosse statico, Lemaître dimostrò come le equazioni della relatività generale supportassero in realtà un modello di universo in espansione.

Hubble confermò questa idea nel 1929. Studiando la distanza di diverse galassie e la loro velocità, scoprì che si stavano allontanando da noi. Ma cosa più importante, scoprì che le galassie più lontane da noi si allontanavano più velocemente di quelle vicine, un'osservazione fondamentale oggi nota come legge di Hubble o legge di Hubble-Lemaître.

La legge di Hubble. AtsroRubrica Astec by Elisa Goffo. Crediti: fizzics.org

La tensione di Hubble

La legge di Hubble afferma che la velocità con cui una galassia si allontana da noi è proporzionale alla sua distanza e la costante di proporzionalità è chiamata costante di Hubble, indicata con H₀.

Tuttavia, il valore di H₀, che definisce la velocità di espansione dell'universo, sembra variare a seconda di come viene misurato. Se lo calcoliamo osservando l'universo primordiale, in particolare usando la radiazione cosmica di fondo emessa circa 350.000 anni dopo il Big Bang, otteniamo un valore di circa 67 km/s per megaparsec. Utilizzando invece le osservazioni delle supernove e delle stelle variabili Cefeidi nelle galassie vicine, il valore è più alto, circa 73 km/s per megaparsec.

Costante di Hubbe. AstroRubrica Astec by Elisa Goffo.

Questa discrepanza è nota come tensione di Hubble e potrebbe indicare l'esistenza di una nuova fisica che va oltre gli attuali modelli cosmologici o l'esistenza di fenomeni ancora sconosciuti.

 

Enegia oscura

La tensione di Hubble è certamente un enigma, emerso di recente grazie a migliori misurazioni, ma per quanto riguarda l'espansione dell'universo non è l'unico. Tra questi, l'energia oscura è ancora uno dei più grandi misteri della cosmologia.

L’energia oscura è stata teorizzata per spiegare l’espansione accelerata del cosmo e si ipotizza che agisca come una sorta di pressione negativa, che spinge lo spazio stesso verso l’esterno.

Tasso di espansione nella storia dell'universo. AstroRubrica ASTEC by Elisa Goffo

Non ne conosciamo la natura, né possiamo osservarla direttamente, eppure, secondo le stime, l'energia oscura costituirebbe circa il 68% dell’intero universo.

Numerose teorie cercano di descriverla, ma per ora l’energia oscura resta un'incognita.

Condividi

Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 7 luglio 2026
La NASA ha annunciato che il 30 agosto lancerà il telescopio spaziale Nancy Grace Roman dal Launch Complex 39A del Kennedy Space Center , in Florida. Il lancio verrà effettuato da un razzo Falcon Heavy di SpaceX.
Autore: Elisa Goffo 2 luglio 2026
Gli astronomi hanno recentemente individuato una stella che potrebbe aver divorato uno dei propri pianeti . Lo studio riguarda TOI-5882, una stella simile al Sole situata a oltre 1.300 anni luce dalla Terra.
Autore: Giovanni Garofalo 30 giugno 2026
Per decenni, la fantascienza ha immaginato l'umanità impegnata a colonizzare gli asteroidi, trasformandoli in avamposti industriali e nuove frontiere della civiltà. Oggi, grazie ai progressi dell'ingegneria spaziale e della robotica, questa visione non appare più soltanto un esercizio di immaginazione. Tuttavia, il percorso che potrebbe portare l'uomo a vivere tra gli asteroidi sarà probabilmente molto diverso da quello spesso rappresentato nei romanzi e nei film.
Autore: Liliana Balotti 25 giugno 2026
L’Italia assume un ruolo di primo piano nella governance internazionale dello spazio. Dall’11 giugno 2026 il nostro Paese ha infatti assunto la presidenza del Comitato delle Nazioni Unite per gli Usi Pacifici dello Spazio Extra-atmosferico (COPUOS) per il biennio 2026-2027, uno degli organismi più importanti a livello mondiale per la definizione delle politiche e delle regole che disciplinano le attività spaziali. Alla guida del Comitato è stato eletto Teodoro Valente , presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in un passaggio che rappresenta un importante riconoscimento del ruolo crescente dell’Italia nel settore spaziale internazionale. Il COPUOS, il cui Segretariato è l’ Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Spaziali (UNOOSA) , ha sede a Vienna ed è stato istituito nel 1959 per promuovere la cooperazione internazionale nell’esplorazione e nell’uso dello spazio a fini pacifici.
Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 23 giugno 2026
L’agenzia spaziale russa Roscosmos ha annunciato la data di lancio della missione Soyuz MS-29, il prossimo volo con equipaggio diretto alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La partenza è prevista per il 14 luglio dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan e sarà effettuata mediante un razzo vettore Soyuz . La missione avrà una durata di circa otto mesi e consentirà il trasporto di un nuovo equipaggio sulla ISS, dove gli astronauti ed i cosmonauti prenderanno parte alle attività scientifiche, tecnologiche e operative previste durante le spedizioni a bordo del laboratorio orbitante.
Autore: Simone Semeraro 16 giugno 2026
Il 10 giugno 2026, l’amministratore delegato di Blue Origin Dave Limp chiude un post sul social media X con “ Gradatim Ferociter ”, traduzione latina del motto della compagnia “ step by step, ferociously ” (un passo alla volta, ferocemente in italiano). Il comunicato descrive dettagli riguardanti lo stato del complesso di lancio a seguito dell’esplosione del razzo New Glenn del precedente 28 maggio.
Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 9 giugno 2026
La società spaziale statunitense Vast ha annunciato due importanti accordi con Francia e Regno Unito che potrebbero aprire una nuova fase della partecipazione europea alle missioni spaziali commerciali. Le intese prevedono il coinvolgimento di astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) in future missioni dirette sia verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sia verso Haven-1 , la prima stazione spaziale commerciale sviluppata da Vast. Le iniziative rappresentano un ulteriore passo avanti nella transizione verso un'economia spaziale privata, in cui aziende commerciali affiancheranno progressivamente le agenzie governative nelle attività in orbita terrestre bassa.
Autore: Tiziana Cardone 5 giugno 2026
Ogni secondo il Sole emette un flusso continuo di particelle cariche, noto come vento solare . Normalmente non ce ne accorgiamo, perché il nostro pianeta è protetto da uno scudo invisibile: la magnetosfera , una gigantesca bolla magnetica che devia gran parte delle particelle provenienti dalla nostra stella. Ma cosa succede quando il Sole diventa particolarmente attivo? Come reagisce la magnetosfera durante una tempesta solare? E in che modo questi fenomeni possono influenzare i satelliti, le telecomunicazioni, i sistemi di navigazione o persino le reti elettriche sulla Terra? Per rispondere a queste domande nasce SMILE (Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer) , una missione congiunta tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Accademia Cinese delle Scienze. L’obiettivo è comprendere meglio l’interazione tra il vento solare e l’ambiente magnetico terrestre, migliorando la nostra conoscenza della cosiddetta meteorologia spaziale (space weather) .
Autore: Lorenzo Esposito 3 giugno 2026
Immagina di salire su un ascensore… e non fermarti mai. Niente piani, niente grattacieli. Solo cielo, poi spazio, poi stelle. Niente rombo di razzi, niente accelerazioni schiaccianti. Solo una salita lenta e continua verso l’orbita terrestre. Fantascienza? Forse. Ma anche una delle idee più affascinanti e studiate dell’ingegneria spaziale moderna: l’ascensore spaziale. Potrebbe sembrare una trovata da film, ma dietro c’è una base scientifica sorprendentemente solida. La vera domanda non è “se sia possibile in teoria”, ma “se riusciremo mai a costruirlo davvero”.
Autore: Daniela Giannoccaro 28 maggio 2026
L’intelligenza artificiale è già entrata nella vita dei nostri figli. Molti adulti però se ne stanno accorgendo solo ora, altri non sanno ancora davvero cosa sia. Oggi utilizziamo l’AI per scrivere, studiare, cercare informazioni, creare immagini o organizzare il lavoro. I ragazzi la incontrano quotidianamente, spesso con naturalezza e curiosità. Il rischio però è che, a volte, inizino a farsi sostituire da essa invece di usarla come strumento. Ed è qui che entra in gioco il ruolo educativo.
Show More