Primo lancio del New Glenn

AstroBenny (Benedetta Facini) • 14 gennaio 2025

Questa settimana Blue Origin, l'azienda aerospaziale privata fondata da Jeff Bezos avrebbe dovuto effettuare il lancio inaugurale del suo nuovo razzo New Glenn, con un decollo programmato dal Launch Complex 36 presso la Cape Canaveral Space Force Station in Florida. Tuttavia, a causa di ripetute anomalie, il lancio è stato annullato e rimandato a data da destinarsi.

Il New Glenn è un razzo a due stadi riutilizzabile, progettato per competere nel mercato dei lanci spaziali orbitali. Il primo stadio è alimentato da sette motori BE-4 e può essere recuperato per missioni future (e riutilizzato un minimo di 25 volte), atterrando su una piattaforma nell'Oceano Atlantico. 

Con i suoi 98 metri di altezza e lo spazio per il carico utile di sette metri, è uno dei più grandi veicoli spaziali mai costruiti e che consente di lanciare il doppio del volume rispetto ai sistemi di lancio commerciali standard.


La missione

Il volo inaugurale, chiamato NG-1,- (New Glenn 1) rappresenta una pietra miliare per Blue Origin, segnando l'inizio delle operazioni orbitali del New Glenn e l’inizio della competizione con SpaceX come concorrente diretto.

L’obiettivo principale della missione è di raggiungere l’orbita con successo; il recupero del primo stadio al primo tentativo è un obiettivo secondario ma ci sarà comunque un tentativo.

La missione ha trasporta un prototipo del veicolo spaziale Blue Ring chiamato Pathfinder.

Blue Ring è una piattaforma personalizzabile in grado di ospitare 3000 chilogrammi di carichi utili destinati a orbite basse terrestri, geostazionarie, cislunari e interplanetarie.

La capacità unica di questa piattaforma è quella di poter lavorare su più orbite e posizioni, distribuire e ospitare carichi utili ed eseguire calcoli e comunicazioni per una grande varietà di clienti sia governativi che privati.

Pathfinder contiene i sistemi di comunicazione, sistemi di alimentazione e un computer di volo fissato come se fosse un satellite ospite; la navicella convaliderà le capacità di comunicazione di Blue Ring dall'orbita alla Terra. Il Blue Ring Pathfinder rimarrà a bordo del secondo stadio di New Glenn per l’intera durata della missione prevista di sei ore.

Il successo di questa missione potrebbe aprire nuove opportunità per Blue Origin, inclusi contratti esclusivi per il lancio di satelliti per clienti governativi e privati.


Future missioni

Attraverso il New Glenn, Blue Origin mira a lanciare una propria stazione privata (per turisti ed astronauti governativi) chiamata Orbital Reef e la costellazione di satelliti di Amazon (project Kuiper) per le telecomunicazioni.

Inoltre, anche Eutelsat, muSpace Corp (startup thailandese) e SKY Perfect JSAT hanno prenotato lanci di satelliti per comunicazioni in orbita geostazionaria.

L’azienda ha recentemente firmato un accordo con AST Spacemobile per il lancio di satelliti destinati a fornire servizi di comunicazione dallo spazio.

New Glenn lancerà anche Blue Moon, il lander di Blue Origin in grado di atterrare con estrema precisione in ogni punto della Luna. La prima missione sarà un test in preparazione alla dimostrazione richiesta dalla NASA per certificare la sicurezza del lander.


Una curiosità

New Glenn prende il nome da John Glenn, il primo astronauta americano a orbitare attorno alla Terra. Il razzo è inoltre progettato con la sicurezza richiesta per far volare gli esseri umani proprio come il volo di John Glenn.

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