Nuove missioni commerciali per astronauti europei

AstroBenny (Benedetta Facini) • 9 giugno 2026

La società spaziale statunitense Vast ha annunciato due importanti accordi con Francia e Regno Unito che potrebbero aprire una nuova fase della partecipazione europea alle missioni spaziali commerciali. Le intese prevedono il coinvolgimento di astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) in future missioni dirette sia verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sia verso Haven-1, la prima stazione spaziale commerciale sviluppata da Vast.

Le iniziative rappresentano un ulteriore passo avanti nella transizione verso un'economia spaziale privata, in cui aziende commerciali affiancheranno progressivamente le agenzie governative nelle attività in orbita terrestre bassa.


L’accordo tra la Francia e Vast

La Francia ha siglato un accordo strategico con Vast che prevede la partecipazione di due astronauti francesi a missioni spaziali programmate per il 2027.

 

●    La prima missione dovrebbe portare sulla ISS l'astronauta dell'ESA Thomas Pesquet, destinato ad assumere il ruolo di comandante di una missione privata organizzata in collaborazione con la NASA, previa approvazione dei partner internazionali della stazione.

Thomas Pesquet è uno degli astronauti europei più conosciuti; selezionato dall'ESA nel 2009, ha effettuato il suo primo volo spaziale nel 2016 nell'ambito della missione Proxima, trascorrendo sei mesi a bordo della ISS.

Nel 2021 è tornato nello spazio con la missione Alpha, diventando il primo astronauta francese a comandare la Stazione Spaziale Internazionale. Nel corso delle sue due permanenze in orbita ha accumulato quasi 400 giorni nello spazio.

La sua eventuale partecipazione a una missione privata rappresenterebbe un passaggio storico, dimostrando come astronauti professionisti delle agenzie spaziali governative possano operare anche nell'ambito delle nuove infrastrutture commerciali.



●    La seconda missione coinvolgerà invece Arnaud Prost che volerà come ingegnere di volo nel primo volo con equipaggio della futura stazione commerciale Haven-1.

Arnaud Prost appartiene alla nuova classe di astronauti selezionata dall'ESA nel 2022 come membro del corpo degli astronauti di riserva per missioni commerciali.

La sua eventuale partecipazione al primo volo con equipaggio di Haven-1 rappresenterebbe il debutto nello spazio e un'importante opportunità per acquisire esperienza operativa in vista di future missioni europee.



Entrambe le missioni utilizzeranno la capsula Crew Dragon di SpaceX, lanciata da un razzo Falcon 9, e avranno una durata prevista di circa due settimane.

L'intesa non si limita alle attività spaziali. Vast ha infatti annunciato l'apertura del proprio quartier generale europeo a Parigi, una scelta che rafforza la collaborazione con il Centro Nazionale di Studi Spaziali francese (CNES), l'ESA e l'industria aerospaziale europea. L'obiettivo è coinvolgere il più possibile gli attori europei nello sviluppo delle future stazioni spaziali commerciali.

 

L’accordo tra il Regno Unito e Vast

Parallelamente, anche il Regno Unito ha annunciato una collaborazione con Vast che potrebbe segnare una svolta storica nell'esplorazione umana dello spazio.

Attraverso un memorandum d'intesa tra la UK Space Agency e l'azienda americana, l'astronauta britannico John McFall potrebbe essere selezionato per una missione verso Haven-1 già nel 2027.



McFall, ex atleta paralimpico e chirurgo ortopedico, ha perso la gamba destra in un incidente motociclistico all'età di 19 anni.

Nel 2022 è stato selezionato dall'ESA nell'ambito del progetto Fly!, un programma pionieristico finalizzato a valutare la possibilità di includere astronauti con disabilità fisiche nelle missioni spaziali. Nel 2025 è diventato il primo astronauta con una disabilità fisica a ottenere la certificazione medica per missioni spaziali di lunga durata.

La sua eventuale missione avrebbe un importante valore scientifico. Durante la permanenza in orbita potrebbe condurre studi sugli effetti della microgravità sul corpo umano, sull'utilizzo delle protesi nello spazio e sui processi di adattamento motorio in assenza di peso. I risultati potrebbero contribuire allo sviluppo di nuove tecnologie protesiche e di soluzioni innovative per la riabilitazione terrestre.

Haven-1

Al centro di entrambe le iniziative si trova Haven-1, il progetto con cui Vast punta a realizzare quella che potrebbe diventare la prima stazione spaziale commerciale operativa al mondo.



Il lancio è previsto per il 2027 e rappresenta uno dei primi tentativi concreti di creare infrastrutture private in grado di garantire la continuità della presenza umana in orbita terrestre bassa dopo il pensionamento della Stazione Spaziale Internazionale, previsto nei prossimi anni.

La struttura sarà progettata per ospitare fino a quattro astronauti e verrà utilizzata per attività di ricerca scientifica, dimostrazione tecnologica, missioni governative e operazioni commerciali.

Haven-1 sarà inoltre un banco di prova per Haven-2, una futura stazione modulare di dimensioni maggiori che Vast intende sviluppare come uno dei principali avamposti umani permanenti in orbita terrestre.

Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda l'integrazione con la capsula Crew Dragon di SpaceX. Durante le missioni, infatti, la stazione utilizzerà i sistemi di supporto vitale della navetta attraccata, una soluzione che consente di ridurre significativamente la complessità tecnica e i costi di sviluppo.

 

Una nuova era per la presenza europea nello spazio

Gli accordi siglati da Vast con Francia e Regno Unito testimoniano il crescente ruolo che le aziende private stanno assumendo nell'esplorazione spaziale. Per l'Europa rappresentano un'opportunità strategica per mantenere una presenza attiva in orbita anche dopo la fine della ISS e per sperimentare nuovi modelli di collaborazione tra istituzioni pubbliche e operatori commerciali.

Se le missioni previste per il 2027 verranno confermate, Thomas Pesquet, Arnaud Prost e John McFall potrebbero diventare protagonisti di una nuova fase dell'esplorazione spaziale europea, caratterizzata da maggiore accessibilità, inclusione e cooperazione internazionale.


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