Il Nancy Grace Roman Space Telescope

AstroBenny (Benedetta Facini) • 7 luglio 2026

La NASA ha annunciato che il 30 agosto lancerà il telescopio spaziale Nancy Grace Roman dal Launch Complex 39A del Kennedy Space Center, in Florida. 

Il lancio verrà effettuato da un razzo Falcon Heavy di SpaceX. 



Dopo il decollo, il telescopio inizierà un viaggio di circa un mese verso il punto di Lagrange L2, situato a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, dove opererà insieme al James Webb Space Telescope per almeno cinque anni. 

Il Nancy Grace Roman Space Telescope è il risultato di oltre vent'anni di lavoro e permetterà agli astronomi di osservare zone dell'Universo molto più grandi rispetto ai telescopi del passato. In questo modo sarà possibile raccogliere una grande quantità di dati e fare nuove scoperte. 

Il telescopio prende il nome da Nancy Grace Roman, la prima responsabile del programma di astronomia della NASA, considerata una delle persone che hanno reso possibile la nascita del telescopio Hubble




Il telescopio 


Roman possiede uno specchio principale di 2,4 metri di diametro, come Hubble. La differenza è il suo campo visivo: in una sola osservazione riuscirà a catturare un'area di cielo circa cento volte più grande rispetto a quella osservata da Hubble, mantenendo una qualità delle immagini molto elevata e potrà realizzare gigantesche mappe del cielo in tempi molto brevi, osservando miliardi di stelle e galassie che oggi risultano ancora poco conosciute. 



È dotato di una fotocamera da oltre 300 megapixel, capace di osservare la luce visibile e quella infrarossa. A bordo c'è anche un coronografo, uno strumento che blocca la luce delle stelle per rendere più facile osservare alcuni pianeti che orbitano intorno a esse. 


La missione 


Uno degli obiettivi principali è comprendere meglio la natura dell'energia oscura, la misteriosa componente che sembra essere responsabile dell'accelerazione dell'espansione dell'Universo. Gli astronomi osserveranno milioni di galassie e migliaia di supernove molto lontane per capire come il cosmo si è evoluto negli ultimi miliardi di anni. 

Roman sarà anche uno straordinario "cacciatore di esopianeti". Utilizzerà soprattutto la tecnica delle microlenti gravitazionali, che permette di individuare pianeti osservando le variazioni della luce prodotte quando un corpo celeste passa davanti a una stella lontana. 

Secondo le stime della NASA, il telescopio potrebbe scoprire oltre cento mila nuovi pianeti, compresi molti mondi rocciosi simili alla Terra e perfino pianeti che non orbitano attorno ad alcuna stella. 


La Via Lattea 


Il telescopio realizzerà inoltre una dettagliata mappa della nostra galassia, osservando centinaia di milioni di stelle. Questi dati aiuteranno gli astronomi a comprendere meglio come si è formata la Via Lattea e come si sono evolute le sue diverse regioni nel corso di miliardi di anni. 

Roman contribuirà anche allo studio della materia oscura, dei buchi neri, delle lenti gravitazionali e della formazione delle galassie, creando un archivio scientifico che sarà utilizzato dalla comunità astronomica per molti anni. 


Il lavoro con gli altri telescopi 


Il Nancy Grace Roman Space Telescope non sostituirà né Hubble né James Webb, ma lavorerà insieme a loro. 

Hubble continua a fornire immagini dettagliate dell'Universo in numerose lunghezze d'onda, mentre James Webb osserva gli oggetti più antichi e lontani con una sensibilità straordinaria nell'infrarosso. 


James Webb e Hubble. Crediti: NASA


Roman invece scandaglierà enormi porzioni di cielo alla ricerca di fenomeni interessanti che potranno poi essere osservati nel dettaglio dagli altri telescopi. Questa collaborazione permetterà di ottenere una visione molto più completa dell'Universo. 


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