AEROSPAZIO A PROVA DI STUDENTI
Marilisa Pischedda • 30 maggio 2022

Al termine del corso laboratoriale #dronelab, percorso di sviluppo e potenziamento delle abilità #STEM e per le competenze trasversali e l'orientamento #ptco, ben 130 studenti dell' ITCG Attilio Deffenu di Olbia (SS) , hanno seguito con interesse l'evento orientativo curato dall' #astec.
Scopriamo insieme cosa abbiamo riservato a questi studenti:
๐ un'ora insieme per illustrare quali siano le ๐ฑ๐ถ๐๐ฐ๐ถ๐ฝ๐น๐ถ๐ป๐ฒ maggiormente richieste in ambito aerospaziale, quali i ๐ฐ๐ฎ๐บ๐ฝ๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ฎ๐ฝ๐ฝ๐น๐ถ๐ฐ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ, quali le specializzazioni più indicate e le ๐ณ๐ถ๐ด๐๐ฟ๐ฒ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ณ๐ฒ๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ถ.
โจ Insieme, abbiamo scoperto gli step fondamentali nello ๐จ๐ซ๐๐ก๐ช๐ฅ๐ฅ๐ค ๐๐ ๐ช๐ฃ ๐จ๐๐จ๐ฉ๐๐ข๐ ๐๐๐ง๐ค๐จ๐ฅ๐๐ฏ๐๐๐ก๐, il lavoro di team, sia durante la fase progettuale, che di integrazione, così come pure del controllo di missione.
๐ ๐ซ๐๐ ๐๐ณ๐ณ๐ข ๐ก๐๐ง๐ง๐จ ๐๐ข๐ฆ๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐๐ญ๐จ ๐ ๐ซ๐๐ง๐๐ ๐ข๐ง๐ญ๐๐ซ๐๐ฌ๐ฌ๐ ๐ ๐ฉ๐๐ซ๐ญ๐๐๐ข๐ฉ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐, ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐๐๐ง๐๐จ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ฆ๐๐ง๐๐ ๐ซ๐๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐๐ก๐ ๐ ๐๐ ๐ฅ๐ข ๐ข๐ง๐๐ข๐ฉ๐ข๐ญ ๐ฅ๐จ๐ซ๐จ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐ข, ๐ ๐ฉ๐จ๐ง๐๐ง๐๐จ ๐ ๐ฅ๐จ๐ซ๐จ ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ญ๐ ๐ข๐ง๐ญ๐๐ซ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ง๐ญ๐ข ๐๐จ๐ฆ๐๐ง๐๐.
Al termine dell'evento, tenutosi nell'ampio e tecnologico auditorium dell'Istituto, ๐ด๐น๐ถ ๐๐๐๐ฑ๐ฒ๐ป๐๐ถ ๐ต๐ฎ๐ป๐ป๐ผ ๐บ๐ฎ๐ป๐ถ๐ณ๐ฒ๐๐๐ฎ๐๐ผ ๐ด๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐๐๐ฑ๐ถ๐ป๐ฒ, esprimendo soddisfazione per il corso dronelab "๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐ก๐๐๐ก๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐โ๐ ๐๐ข๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐'๐๐๐๐๐๐๐ง๐ง๐ ๐๐๐ ๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ก๐ข๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ "
...e per la mattinata divulgativa "๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐๐ ๐๐ข๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐ผ๐ก๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐'๐๐๐๐๐ ๐๐๐ง๐๐, ๐๐ฬ ๐ก๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐" ๐ฐ
๐๐ป Dato l'elevato numero di studenti e in osservanza dei distanziamenti imposti, l'evento è stato ripetuto nell'arco della giornata a due gruppi distinti di classi partecipanti.
#stem #aerospazio #studenti #dronelab #asteclab #orientamento #pcto
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Sentinel-3C ha aperto i suoi occhi sul nostro pianeta. Le prime viste della Terra rappresentano una tappa importante nella messa in servizio del satellite e mostrano il valore dell’osservazione dallo spazio: non semplici fotografie, ma misure scientifiche che permettono di seguire l’evoluzione degli oceani, delle terre

Il 30 settembre 2026 il volo Flydubai FZ1073 ha rischiato di trasformarsi in una tragedia. Si trattava di un Boeing 737 MAX 8 diretto da Dubai a Tel Aviv con 180 persone a bordo. Secondo le autorità degli Emirati Arabi Uniti, il primo ufficiale ha colpito il comandante con l’ascia di emergenza custodita in cabina di pilotaggio. In meno di un minuto l’aereo è sceso da circa 34.000 a 17.000 piedi. Il comandante, gravemente ferito, è riuscito comunque ad aprire la porta della cabina. Così alcuni passeggeri hanno immobilizzato l’aggressore. Due piloti della compagnia in deadheading (ovvero in trasferimento per il volo di ritorno) hanno poi portato l’aereo in sicurezza a Tabuk (Arabia Saudita). Il caso riapre una domanda che l’aviazione si pone da oltre vent’anni: come si protegge la cabina di pilotaggio quando la minaccia può arrivare sia da fuori che da dentro?

La NASA ha annunciato i membri della missione SpaceX Crew-14 , che volerà verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) non prima della primavera del 2027, a bordo di una navetta Crew Dragon di SpaceX. La missione rappresenta la quattordicesima rotazione commerciale di un equipaggio verso la stazione spaziale del programma di trasporto della NASA in collaborazione con SpaceX. L'equipaggio prenderà parte a una spedizione di lunga durata a bordo del laboratorio orbitante. Durante la permanenza sulla ISS, i membri della missione condurranno esperimenti scientifici, attività di manutenzione e dimostrazioni tecnologiche, contribuendo allo sviluppo delle conoscenze necessarie per le future missioni di esplorazione della Luna e di Marte.

Gli asteroidi sono tra i corpi più antichi del Sistema Solare e conservano informazioni preziose sulle origini e sull’evoluzione dei pianeti. Oggi, tuttavia, il loro interesse non è soltanto scientifico: alcuni potrebbero rappresentare una risorsa per le future missioni spaziali, mentre altri costituiscono una potenziale minaccia per la Terra.

Immagina di costruire un oggetto destinato a lavorare nello spazio per dieci o quindici anni. Deve resistere al vuoto, alle radiazioni, alle vibrazioni al lancio, agli sbalzi di temperatura e perfino a impatti con micrometeoriti e piccoli detriti orbitanti. Poi, però, arriva una richiesta apparentemente assurda: quando la sua missione sarà compiuta, quel satellite dovrà distruggersi quasi completamente . Non esplodendo come nei film, senza lasciare pezzi vaganti in orbita e, possibilmente, senza far cadere componenti pesanti e pericolosi su aree abitate della Terra. Dovrà rientrare nell’atmosfera e bruciare in modo prevedibile, sicuro e pulito. È questa l’idea dietro al Design for Demise , letteralmente “progettazione per la disintegrazione”: una filosofia ingegneristica secondo cui un satellite non viene pensato solo per funzionare nello spazio, ma anche per terminare la propria vita nel modo meno pericoloso e più controllato possibile.
Sulla fine dell’Universo esistono diverse teorie e possibilità: potrebbe continuare a espandersi per sempre, diventando lentamente sempre più freddo e buio, nello scenario chiamato Big Chill ; oppure l’espansione potrebbe invertirsi, portando a un Big Crunch ; o diventare così intensa da separare progressivamente anche le strutture che compongono la materia, nel cosiddetto Big Rip .

«Non ci riesco!» Quante volte un bambino pronuncia questa frase davanti a una costruzione che cade, a un esercizio che non torna, a un oggetto che non funziona come aveva immaginato? E quante volte noi adulti, quasi automaticamente, interveniamo? Sistemiamo, suggeriamo, mostriamo la soluzione. Lo facciamo per aiutarlo, naturalmente. Ma proprio in quel momento potremmo sottrargli un'esperienza preziosa: la possibilità di cercare da solo una strada diversa. È anche qui che possiamo comprendere il valore educativo delle abilità STEM. STEM è l'acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics, ma educare alle STEM non significa semplicemente avvicinare bambini e ragazzi alla scienza, alla matematica o alla tecnologia. Significa soprattutto allenare un modo di pensare: osservare, fare domande, formulare ipotesi, sperimentare, sbagliare, modificare una strategia e provare ancora. Competenze utili nello studio, certamente. Ma soprattutto nella vita. 1. Problem solving : «Come potresti risolvere?» Un bambino sta costruendo una torre. Arriva quasi alla fine e la torre cade. Potremmo mostrargli immediatamente come rendere più stabile la base. Oppure potremmo domandargli: «Secondo te, perché è caduta?» Questa semplice domanda cambia completamente il ruolo dell'adulto. Non siamo più quelli che forniscono la soluzione, ma quelli che aiutano il bambino a cercarla. Il problem solving nasce proprio da qui: riconoscere un problema, immaginare possibili soluzioni, provarne una e verificare cosa accade. 2 . Pensiero critico : «Come fai a saperlo?» I bambini fanno continuamente affermazioni, collegamenti e ipotesi attraverso una fervida immaginazione… «Succederà sicuramente così.» «Questo è più pesante.» «Se faccio questo, allora succede quello.» Invece di confermare o correggere immediatamente possiamo chiedere: «Come fai a saperlo?» «Come potremmo verificarlo?» Li aiutiamo così a distinguere ciò che pensano da ciò che possono osservare, verificare e argomentare. Il pensiero critico non consiste nell'insegnare ai bambini cosa pensare, ma nell'aiutarli a costruire strumenti per interrogarsi su ciò che pensano. 3. Creatività : «E se provassimo in un altro modo?» STEM e creatività non sono affatto mondi separati. Quando una soluzione non funziona, serve immaginarne un'altra. Costruire un ponte con pochi materiali, trovare un modo diverso per trasportare dell'acqua, inventare una struttura che regga un peso: ogni piccolo problema può avere più di una risposta. Lasciare spazio a soluzioni diverse da quelle che avremmo scelto noi significa comunicare al bambino: «La tua idea merita di essere sperimentata.» 4. Collaborazione : «Proviamo a pensarci insieme» Molte attività STEM richiedono confronto, divisione dei compiti, ascolto delle idee altrui e capacità di modificare la propria proposta. Ecco perché diventano anche un esercizio relazionale. Un bambino può avere una buona idea e scoprire che quella di un compagno completa la sua. Impara così che collaborare non significa rinunciare alla propria soluzione, ma comprendere che insieme possiamo vedere possibilità che da soli non avevamo immaginato. 5. Perseveranza : l'errore che insegna Forse è questa una delle competenze più importanti. Un esperimento non riesce. Una costruzione crolla. Il risultato non è quello previsto. L'errore, nell'approccio STEM, non rappresenta necessariamente la fine del percorso. Può diventare una nuova informazione. Cosa non ha funzionato? Cosa possiamo cambiare? Cosa abbiamo scoperto grazie a questo tentativo? Il bambino impara progressivamente che sbagliare non significa necessariamente «non sono capace», ma può significare semplicemente: «Questa strada non ha funzionato. Posso cercarne un'altra.» Ed è qui che le abilità STEM incontrano profondamente l'educazione. Il ruolo dell'adulto: meno risposte, più domande Forse la sfida più difficile riguarda proprio noi adulti. Quando un bambino è in difficoltà, intervenire è spesso più veloce. Risolvere al suo posto evita frustrazione, attese e qualche volta anche un po' di disordine. Educare all'autonomia significa anche riuscire a rimanere accanto senza sostituirsi. Perché educare alle STEM non significa soltanto preparare bambini e ragazzi alle professioni del futuro. Significa aiutarli a diventare persone capaci di osservare un problema senza sentirsi immediatamente sconfitti, fare domande, cercare alternative, confrontarsi con gli altri e riprovare. Dal “non ci riesco”, imparare a chiedersi: “Cos'altro posso provare?”

Il 5 settembre 2026 segna rappresenta l’inizio di un nuovo capitolo per l’Europa, perché Isar Aerospace ha effettuato il primo lancio della storia dall’Europa continentale. Partito dallo Spazioporto di Andøya in Norvegia (di cui abbiamo parlato in un articolo dedicato) alle 22:18 ora locale, il lanciatore Spectrum è riuscito nell’impresa al suo secondo lancio, portando in orbita sei satelliti di natura commerciale ed educativa.

La NASA e SpaceX si preparano ad inviare la missione Crew-13 verso la Stazione Spaziale Internazionale; il lancio, inizialmente previsto per il 12 settembre, è a data da destinarsi a causa di un guasto alla navetta Crew Dragon di SpaceX che ospiterà gli astronauti a bordo. Crew-13 è la tredicesima missione di rotazione dell’equipaggio di SpaceX per la NASA nell’ambito del Commercial Crew Program della NASA.

Il 30 agosto 2026 è stato lanciato il Nancy Grace Roman Space Telescope, il nuovo grande osservatorio spaziale della NASA. Il telescopio è partito alle 7:26 del mattino, ora locale della Florida, a bordo di un razzo SpaceX Falcon Heavy dal Launch Complex 39A del Kennedy Space Center. Dopo il lancio, Roman ha iniziato il viaggio verso la sua destinazione operativa, a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.

