Sentinel-3C - le prime immagini della Terra

Lucia Pigliaru • 27 ottobre 2026

Sentinel-3C ha aperto i suoi occhi sul nostro pianeta. Le prime viste della Terra rappresentano una tappa importante nella messa in servizio del satellite e mostrano il valore dell’osservazione dallo spazio: non semplici fotografie, ma misure scientifiche che permettono di seguire l’evoluzione degli oceani, delle terre emerse, dei ghiacci e dell’atmosfera.


Una nuova sentinella europea nello spazio

Lanciato il 15 settembre 2026 a bordo di Vega-C dallo spazioporto europeo nella Guyana francese, Sentinel-3C appartiene alla famiglia Sentinel-3 del programma europeo Copernicus. Affianca Sentinel-3A e Sentinel-3B, garantendo continuità alle osservazioni globali del nostro pianeta.



La missione Sentinel-3 è infatti progettata per osservare la Terra in modo sistematico e ripetuto. La presenza di più satelliti della stessa famiglia permette di confrontare le misure raccolte in periodi diversi e di costruire lunghe serie di dati, fondamentali per studiare l’ambiente e il clima e comprenderne l’evoluzione nel tempo.


La missione appartiene alla famiglia Sentinel-3 del programma europeo Copernicus. Sentinel-3C affianca i satelliti Sentinel-3A e Sentinel-3B, rafforzando la continuità delle osservazioni globali e la disponibilità di serie di dati confrontabili nel tempo. Il programma Copernicus comprende sei famiglie di missioni Sentinel e continua ad ampliarsi con le nuove missioni Copernicus Expansion, dedicate al monitoraggio di nuovi parametri ambientali e climatici.



Quattro strumenti per osservare il nostro pianeta


Vista dallo spazio, la Terra appare come un grande mosaico in continuo cambiamento: oceani, continenti, vegetazione, nubi e ghiacci. Ma gli strumenti di Sentinel-3 riescono a vedere molto più di quanto possa percepire l’occhio umano, trasformando la radiazione proveniente dalla superficie terrestre in informazioni quantitative.

A bordo lavorano insieme quattro strumenti scientifici. Il radiometro SLSTR misura la temperatura della superficie degli oceani e delle terre emerse ed è anche in grado di individuare gli incendi attivi. Lo strumento OLCI osserva invece il colore degli oceani e la vegetazione, contribuendo allo studio degli ecosistemi marini, delle terre emerse, degli aerosol e delle nubi.

Il sistema di altimetria, basato sullo strumento SRAL, misura l’altezza della superficie del mare, le onde e la velocità del vento e fornisce inoltre informazioni su ghiaccio marino, calotte glaciali, fiumi e laghi. Il radiometro a microonde MWR fornisce infine informazioni necessarie a migliorare l'accuratezza di queste misure.

Insieme, questi strumenti permettono quindi di passare dalla semplice immagine alla misura scientifica del nostro pianeta.



Le prime immagini


Le prime osservazioni di Sentinel-3C mostrano immediatamente le potenzialità della missione. Dall’Italia ai ghiacci dell’Artico, fino alle acque turchesi dei Caraibi, ogni immagine racconta una storia diversa e mostra come l’osservazione satellitare possa aiutarci a comprendere il nostro pianeta.



Vista dallo spazio, l’Italia mostra tutta la varietà del suo paesaggio. La Pianura Padana, cuore agricolo del Paese, contrasta con le cime innevate delle Alpi, mentre le diverse tonalità di verde e marrone raccontano la varietà della vegetazione e del territorio.

Lungo la costa adriatica, le acque più chiare evidenziano la presenza di sedimenti trasportati dai fiumi, mentre a ovest il Mar Tirreno circonda Sardegna e Sicilia. Un suggestivo mosaico di terre, montagne e mari che racconta l’Italia vista dallo spazio.



L’immagine mostra parte dell’Arcipelago Artico Canadese, a ovest della Groenlandia. Isole ricoperte di neve e ghiaccio, coste frastagliate e profondi fiordi emergono dalle scure acque dell’Artico, dove sono ancora visibili frammenti di ghiaccio marino.

L’Artico si sta riscaldando molto più rapidamente della media globale, provocando una rapida fusione dei ghiacci. Grazie ai suoi diversi strumenti, Sentinel-3 permette di monitorare questi cambiamenti e di comprendere meglio l’evoluzione delle fragili regioni polari.



L’immagine offre una spettacolare vista dei Caraibi, con Cuba e le Bahamas. Le acque poco profonde intorno alle isole appaiono di un intenso color turchese, in netto contrasto con il blu scuro delle acque più profonde.

Le isole e le zone costiere più basse sono particolarmente vulnerabili all’innalzamento del livello del mare. Grazie al suo altimetro radar, Sentinel-3 misura le variazioni dell’altezza della superficie marina, fornendo dati importanti per monitorare gli effetti del cambiamento climatico.


Dalle immagini alla conoscenza del pianeta

Italia, Artico e Caraibi mostrano ambienti molto diversi, ma raccontano la stessa storia: osservare la Terra dallo spazio significa poter misurare fenomeni che interessano direttamente il nostro ambiente e il nostro futuro.

La vera forza di Sentinel-3C non risiede quindi soltanto nella qualità delle singole immagini, ma nella capacità di ripetere le osservazioni in modo regolare, globale e confrontabile. In questo modo gli scienziati possono distinguere un evento occasionale da una tendenza e seguire l’evoluzione dei fenomeni nel tempo.

Le osservazioni della missione permettono in particolare di:

  • monitorare oceani, coste e acque interne;
  • misurare la temperatura del mare e delle terre emerse;
  • osservare vegetazione e incendi;
  • misurare il livello del mare, le onde e i ghiacci;
  • contribuire agli studi sul clima e ai servizi ambientali di Copernicus.

In altre parole, Sentinel-3C non si limita a fotografare la Terra: la misura.


Dalle prime immagini ai dati operativi

Le prime immagini sono un risultato visibile e immediato, ma costituiscono anche l’inizio di un percorso tecnico. Durante la fase di messa in servizio vengono controllati il comportamento del satellite, la qualità delle misure e le prestazioni degli strumenti. Una volta completate le verifiche, i dati possono alimentare i prodotti destinati alla comunità scientifica e ai servizi Copernicus.

La continuità con Sentinel-3A e Sentinel-3B è particolarmente importante: serie di dati omogenee e di lunga durata permettono di osservare i cambiamenti del sistema Terra con maggiore affidabilità. Sentinel-3C aggiunge quindi un nuovo capitolo a una missione già centrale per lo studio degli oceani, delle acque interne, dei ghiacci e della superficie terrestre.


Conclusioni

Sentinel-3C rappresenta un nuovo occhio europeo nello spazio. Le sue prime viste della Terra raccontano la bellezza del pianeta, ma soprattutto mostrano il potenziale di strumenti capaci di rilevare colore, temperatura e altezza delle superfici con continuità e su scala globale.

Grazie alla collaborazione tra ESA, EUMETSAT, Unione europea e comunità scientifica, le osservazioni di Sentinel-3C contribuiranno a trasformare immagini e misure in conoscenza: una conoscenza essenziale per comprendere gli oceani, seguire i cambiamenti ambientali e prendere decisioni più consapevoli per il futuro della Terra.


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