La missione Soyuz MS-27

AstroBenny (Benedetta Facini) • 8 aprile 2025

La missione Soyuz MS-27 è stata lanciata con successo nella mattinata dell’8 aprile 2025, dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan a bordo di un lanciatore russo Soyuz.

L’equipaggio

Sergey Ryzhikov  (Roscosmos) è il comandante.

Esperto cosmonauta russo e tenente colonnello dell'aeronautica militare della Federazione Russa Ryzhikov è un veterano dello spazio: ha già alle spalle due missioni precedenti (Soyuz TMA-20M e Soyuz MS-17) che gli hanno permesso di accumulare ben 358 giorni complessivi nello spazio.

Con più di 700 ore di volo ed una qualifica come istruttore di paracadutismo con oltre 350 lanci, è stato selezionato da Roscosmos nel 2006 ed ha completato l’addestramento di base presso il famoso Gagarin Cosmonaut Training Center nel 2009.

Alexey Zubritsky  (Roscosmos) serve come ingegnere di volo.

Possiede una laurea triennale in amministrazione militare, gestione delle unità di aviazione e operazioni di volo e uso dei velivoli in combattimento.

È stato selezionato nel 2018 per unirsi alla squadra di cosmonauti di Roscosmos. La missione Soyuz MS-27 è il suo primo volo spaziale.

Jonny Kim   (NASA) serve come secondo ingegnere di volo.

È un tenente comandante della Marina Militare statunitense selezionato dalla NASA nel 2017 per l’addestramento di base per astronauti. Questa è la sua prima missione spaziale.

Kim è un chirurgo militare con un dottorato in medicina presso la Harvard Medical School. Possiede inoltre numerose qualifiche, tra cui paracadutista militare, immersioni avanzate, immersioni in combattimento, ricognitore e cecchino per operazioni speciali.

Nel 2020 ha lavorato a supporto delle operazioni della ISS in qualità di CapCom (Capsule Communicator) presso il Mission Control Center di Houston, svolgendo un ruolo chiave nella comunicazione tra la stazione orbitale e il controllo a Terra.

 

L’arrivo

Dopo circa tre ore dal lancio e solamente due orbite, la Soyuz MS-27 si è agganciata autonomamente al portellone Prichal del modulo russo Nauka della ISS.

L’equipaggio è stato accolto dei colleghi già a bordo della stazione spaziale con una cerimonia di benvenuto e vari collegamenti con i centri di controllo e le loro famiglie a terra.

Dopo il passaggio di consegne di circa una settimana, la missione precedente (Soyuz MS-26) composta dai cosmonauti Aleksey Ovchinin e Ivan Vagner e l’astronauta Donald Pettit rientrerà sulla Terra.

Obiettivi della Missione

La missione Soyuz MS-27 ha molteplici obiettivi, tra cui:

  • Scambio di equipaggio: L'arrivo di un nuovo equipaggio garantisce la prosecuzione delle attività scientifiche dando il cambio all’equipaggio precedente.
  • Condurre ricerche scientifiche: gli astronauti svolgeranno esperimenti in diverse discipline, come biologia, medicina, fisica, chimica e meccanica contribuendo allo sviluppo di nuove tecnologie.
  • Effettuare attività di manutenzione e riparazione: La ISS richiede costante manutenzione per garantire il suo corretto funzionamento. L'equipaggio sarà impegnato in attività extraveicolari (passeggiate spaziali) e interventi sui sistemi interni ed esterni della stazione.
  • Manutenzione: le attività di manutenzione della ISS sono fondamentali per garantire la sicurezza dell’equipaggio e mantenere intatta la struttura della stazione spaziale fino al suo decommissionamento.

 

La missione Soyuz MS-27 rappresenta un importante esempio di collaborazione internazionale nel campo dell'esplorazione spaziale.

La partecipazione di un astronauta della NASA ad un volo a bordo di una navicella russa garantisce la presenza continua di astronauti americani e cosmonauti russi a bordo della ISS in caso in cui una tra le navicelle Soyuz e Dragon sia impossibilitata al volo. Per lo stesso motivo, un cosmonauta russo volerà a bordo della navicella americana Dragon.

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