La missione Gaganyaan-1

AstroBenny (Benedetta Facini) • 3 novembre 2026

L'India si prepara a compiere un importante passo avanti nel programma spaziale Gaganyaan.

L'Agenzia Spaziale Indiana (ISRO) ha previsto il lancio di Gaganyaan-1 entro la fine del 2026.

Si tratterà di una missione sperimentale senza equipaggio umano, il cui obiettivo sarà verificare il corretto funzionamento dei principali sistemi della navicella e assicurarsi che sia in grado di completare tutte le fasi del volo: dal lancio alla permanenza in orbita, fino al rientro nell'atmosfera terrestre e all'ammaraggio.



A bordo ci sarà un passeggero: Vyommitra, un robot umanoide progettato per simulare alcune delle attività e delle interazioni di un astronauta.

Il programma

L'obiettivo del programma è realizzare un sistema in grado di trasportare fino a tre astronauti in orbita terrestre bassa, a circa 400 chilometri dalla Terra, per una missione della durata prevista di tre giorni.

Il lancio sarà effettuato con un razzo LVM3 appositamente modificato e adattato per il trasporto di esseri umani. Questa versione, chiamata Human Rated LVM3 (HLVM3), deriva da un lanciatore pesante già utilizzato dall'India per diverse missioni spaziali.



La missione Gaganyaan-1 servirà a mettere alla prova la navicella, verificando che tutto funzioni correttamente prima di passare ai voli con equipaggio umano.

Anche l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) contribuirà al programma Gaganyaan, mettendo a disposizione le proprie infrastrutture di terra per supportare le comunicazioni durante le missioni. Le stazioni europee garantiranno un collegamento affidabile tra la capsula in orbita e il centro di controllo dell'ISRO in India, offrendo un importante supporto alle operazioni di volo e alla sicurezza dell'equipaggio.

 

Vyommitra

Uno degli aspetti più curiosi di Gaganyaan-1 sarà sicuramente la presenza di Vyommitra, il robot umanoide che volerà sulla navicella durante questa prima missione sperimentale senza astronauti.

Il suo nome nasce dall'unione di due parole sanscrite: Vyoma, che significa spazio, e Mitra, che significa amico.

Presentata dall'ISRO nel 2020, Vyommitra è stata progettata per riprodurre alcune caratteristiche e attività di un astronauta. Non si tratta di un semplice manichino utilizzato per misurare le sollecitazioni durante il lancio, ma di un vero e proprio sistema capace di interagire con l'ambiente all’interno della capsula.



Tra le sue funzioni sono previste la possibilità di comunicare attraverso la voce, riconoscere e rispondere ai comandi, controllare alcuni parametri ambientali e segnalare eventuali anomalie attraverso le interfacce di bordo.

Grazie a Vyommitra l'ISRO potrà raccogliere dati preziosi senza esporre un equipaggio umano ai rischi di un volo ancora sperimentale.


Dopo Gaganyaan-1

La prima missione senza equipaggio sarà soltanto l'inizio di un percorso di verifiche e collaudi che permetterà all'ISRO di preparare il sistema per il trasporto di astronauti.

Il programma prevede infatti altri voli sperimentali senza equipaggio, Gaganyaan-2 e Gaganyaan-3, prima di arrivare alle prime missioni con equipaggio umano.

Queste missioni serviranno a controllare l'affidabilità di tutti i componenti, dal lanciatore alla capsula, passando per i sistemi di emergenza, il supporto vitale e le procedure per il recupero della navicella in mare.

 

I quattro astronauti indiani

Per prepararsi alle future missioni con equipaggio, l'ISRO ha selezionato quattro astronauti: Prasanth Balakrishnan Nair, Ajit Krishnan, Angad Pratap e Shubhanshu Shukla. Tutti e quattro sono piloti collaudatori dell'aeronautica militare indiana e hanno seguito un programma di addestramento specifico per affrontare le condizioni e le difficoltà dei voli spaziali.

Tre di loro formeranno l'equipaggio della prima missione Gaganyaan con astronauti, mentre il quarto avrà il ruolo di riserva.

Shubhanshu Shukla ha già avuto l'opportunità di raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale nel giugno 2025, partecipando alla missione Axiom-4. 


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