AAA il mio razzo perde pezzi
Marilisa Pischedda • 28 settembre 2020

La vista di un razzo ๐ sulla rampa di lancio, pronto per la partenza, trasmette sensazioni di grandezza e maestosità con le sue imponenti dimensioni.
๐๐ ๐ช๐ฎ๐๐ง๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ช๐ฎ๐๐ฅ ๐ซ๐๐ณ๐ณ๐จ ๐ ๐ข๐ฎ๐ง๐ ๐ ๐ ๐๐๐ฌ๐ญ๐ข๐ง๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐?
Il razzo è il mezzo di trasporto che consente ad un satellite di raggiungere la sua orbita, ad un astronauta di arrivare sulla ISS o ad una sonda di atterrare su un asteroide. Nella realtà dei fatti il razzo non accompagna nessuno di essi al punto di arrivo, ma dà loro una spinta talmente grande da farli arrivare a destinazione... e lo fa perdendo pezzi!
I razzi sono costituiti da più parti, chiamate ๐๐๐ผ๐ฟ๐, ognuno dei quali ha caratteristiche diverse e compiti ben specifici. Gli stadi vengono numerati in base all'ordine di accensione, in questo modo chiamiamo ๐ ๐๐๐ผ๐ฟ๐๐ la prima parte che si accende, ebbene sì, perché gli stadi sono dei propulsori ๐ฅ, dei grossissimi motori che accendendosi riescono a spingere talmente forte da far sollevare l'intero razzo! ๐
Il I stadio è anche il primo pezzo ad essere perso.... come una candela di cera che si consuma, una volta spento non serve più, pertanto viene sganciato e lasciato andare. A questo punto può accendersi il ๐๐ ๐๐๐ผ๐ฟ๐๐ e così via. Il satellite, l'astronauta o la sonda si trovano sulla punta del razzo, all'interno del cosiddetto ๐๐ผ๐๐๐๐๐, l'ultimo stadio, che li protegge durante il lancio e li accompagna fino al punto più vicino alla loro destinazione.
๐๐๐ฆ๐๐ข๐ง๐ข ๐ฆ๐ ๐๐จ๐ฏ๐ ๐ฏ๐๐ง๐ง๐จ ๐ ๐๐ข๐ง๐ข๐ซ๐ ๐ ๐ฅ๐ข ๐ฌ๐ญ๐๐๐ข ๐ฎ๐ง๐ ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ญ๐ ๐ฌ๐ ๐๐ง๐๐ข๐๐ญ๐ข??
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Per decenni, la fantascienza ha immaginato l'umanità impegnata a colonizzare gli asteroidi, trasformandoli in avamposti industriali e nuove frontiere della civiltà. Oggi, grazie ai progressi dell'ingegneria spaziale e della robotica, questa visione non appare più soltanto un esercizio di immaginazione. Tuttavia, il percorso che potrebbe portare l'uomo a vivere tra gli asteroidi sarà probabilmente molto diverso da quello spesso rappresentato nei romanzi e nei film.

L’Italia assume un ruolo di primo piano nella governance internazionale dello spazio. Dall’11 giugno 2026 il nostro Paese ha infatti assunto la presidenza del Comitato delle Nazioni Unite per gli Usi Pacifici dello Spazio Extra-atmosferico (COPUOS) per il biennio 2026-2027, uno degli organismi più importanti a livello mondiale per la definizione delle politiche e delle regole che disciplinano le attività spaziali. Alla guida del Comitato è stato eletto Teodoro Valente , presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in un passaggio che rappresenta un importante riconoscimento del ruolo crescente dell’Italia nel settore spaziale internazionale. Il COPUOS, il cui Segretariato è l’ Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Spaziali (UNOOSA) , ha sede a Vienna ed è stato istituito nel 1959 per promuovere la cooperazione internazionale nell’esplorazione e nell’uso dello spazio a fini pacifici.

L’agenzia spaziale russa Roscosmos ha annunciato la data di lancio della missione Soyuz MS-29, il prossimo volo con equipaggio diretto alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La partenza è prevista per il 14 luglio dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan e sarà effettuata mediante un razzo vettore Soyuz . La missione avrà una durata di circa otto mesi e consentirà il trasporto di un nuovo equipaggio sulla ISS, dove gli astronauti ed i cosmonauti prenderanno parte alle attività scientifiche, tecnologiche e operative previste durante le spedizioni a bordo del laboratorio orbitante.

Il 10 giugno 2026, l’amministratore delegato di Blue Origin Dave Limp chiude un post sul social media X con “ Gradatim Ferociter ”, traduzione latina del motto della compagnia “ step by step, ferociously ” (un passo alla volta, ferocemente in italiano). Il comunicato descrive dettagli riguardanti lo stato del complesso di lancio a seguito dell’esplosione del razzo New Glenn del precedente 28 maggio.

La società spaziale statunitense Vast ha annunciato due importanti accordi con Francia e Regno Unito che potrebbero aprire una nuova fase della partecipazione europea alle missioni spaziali commerciali. Le intese prevedono il coinvolgimento di astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) in future missioni dirette sia verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sia verso Haven-1 , la prima stazione spaziale commerciale sviluppata da Vast. Le iniziative rappresentano un ulteriore passo avanti nella transizione verso un'economia spaziale privata, in cui aziende commerciali affiancheranno progressivamente le agenzie governative nelle attività in orbita terrestre bassa.

Ogni secondo il Sole emette un flusso continuo di particelle cariche, noto come vento solare . Normalmente non ce ne accorgiamo, perché il nostro pianeta è protetto da uno scudo invisibile: la magnetosfera , una gigantesca bolla magnetica che devia gran parte delle particelle provenienti dalla nostra stella. Ma cosa succede quando il Sole diventa particolarmente attivo? Come reagisce la magnetosfera durante una tempesta solare? E in che modo questi fenomeni possono influenzare i satelliti, le telecomunicazioni, i sistemi di navigazione o persino le reti elettriche sulla Terra? Per rispondere a queste domande nasce SMILE (Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer) , una missione congiunta tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Accademia Cinese delle Scienze. L’obiettivo è comprendere meglio l’interazione tra il vento solare e l’ambiente magnetico terrestre, migliorando la nostra conoscenza della cosiddetta meteorologia spaziale (space weather) .

Immagina di salire su un ascensore… e non fermarti mai. Niente piani, niente grattacieli. Solo cielo, poi spazio, poi stelle. Niente rombo di razzi, niente accelerazioni schiaccianti. Solo una salita lenta e continua verso l’orbita terrestre. Fantascienza? Forse. Ma anche una delle idee più affascinanti e studiate dell’ingegneria spaziale moderna: l’ascensore spaziale. Potrebbe sembrare una trovata da film, ma dietro c’è una base scientifica sorprendentemente solida. La vera domanda non è “se sia possibile in teoria”, ma “se riusciremo mai a costruirlo davvero”.

L’intelligenza artificiale è già entrata nella vita dei nostri figli. Molti adulti però se ne stanno accorgendo solo ora, altri non sanno ancora davvero cosa sia. Oggi utilizziamo l’AI per scrivere, studiare, cercare informazioni, creare immagini o organizzare il lavoro. I ragazzi la incontrano quotidianamente, spesso con naturalezza e curiosità. Il rischio però è che, a volte, inizino a farsi sostituire da essa invece di usarla come strumento. Ed è qui che entra in gioco il ruolo educativo.



