La missione Blue Moon Pathfinder Mission 1

AstroBenny (Benedetta Facini) • 23 dicembre 2025
Blue Origin lancerà la missione Blue Moon Pathfinder Mission 1 (MK1-SN001) verso la Luna a inizio 2026.
Blue Moon Pathfinder sarà il volo inaugurale del lander lunare Blue Moon, progettato da Blue Origin per gestire trasporti cargo e di astronauti tra la Terra e la superficie lunare. 


Il lander verrà lanciato dal Launch Complex 36 di Cape Canaveral, con il razzo New Glenn, il lanciatore pesante riutilizzabile di Blue Origin inaugurato nel 2025.

Una volta raggiunta l'orbita terrestre, inizierà il suo viaggio di circa tre giorni verso la Luna.

Questa missione sarà di tipo "tecnologico e dimostrativo"; l'obiettivo principale non è solo quello di allunare con successo, ma anche di testare tutti i sistemi che serviranno alle future missioni con equipaggio o cargo.


Punti critici della missione Blue Moon Pathfinder

Di seguito i punti critici della missione:

· Effettuare un allunaggio morbido  (Soft Landing): Dimostrare la capacità del motore BE-7 di gestire una discesa controllata e precisa sulla superficie lunare.


· Sistemi di Navigazione: verranno testati i sensori LIDAR e i sistemi di intelligenza artificiale che permetteranno al lander di evitare ostacoli in tempo reale durante l'allunaggio.


· Gestione del Carburante: La missione utilizzerà idrogeno liquido e ossigeno liquido. Mantenere questi carburanti a temperature bassissime nello spazio per lunghi periodi è una delle sfide ingegneristiche più difficili del settore e Blue Origin mira a dimostrare di possedere la tecnologia necessaria.

·       Precisione: verrà testata la precisione dell’allunaggio: il lander è in grado di allunare in un punto prestabilito con una precisione di 100 metri.



La missione Blue Moon Pathfinder  1 è fondamentale perché deve dimostrare la sicurezza. Prima che la NASA permetta ad un astronauta di salire sulla versione MK2, Blue Origin deve provare che il software di volo, il motore BE-7 e i sistemi di comunicazione funzionano perfettamente nello spazio profondo.

 

Il Lander Blue Moon Mark 1

Il lander utilizzato per questa missione è la versione Mark 1 (MK1).

A differenza del più grande Mark 2 (MK2) che trasporterà gli astronauti di Artemis V, l'MK1 è ottimizzato per carichi più piccoli ma è indispensabile per raccogliere dati.

IMK1 fa parte di una nuova generazione di lander altamente sofisticati, progettata per operare in ambiente lunare: può trasportare fino a 3.000 kg  ovunque sulla superficie lunare, inclusi i poli, dove si trova il ghiaccio.

Blue Moon  utilizza un sistema di sensori ottici e LIDAR chiamato Terrain Relative Navigation (TRN). Questo sistema confronta le immagini scattate durante la discesa con mappe precaricate per evitare crateri o massi e allunare esattamente nel punto stabilito con un errore massimo di 100 metri.


Blue Origin

Blue Origin è un’agenzia spaziale privata americana fondata nel 2000 da Jeff Bezos, il fondatore di Amazon.

La società mira a rendere più economico e rapido l'accesso allo spazio tramite veicoli di lancio riutilizzabili come il suborbitale New Shepard e il pesante New Glenn, razzi riutilizzabili con la capacità di effettuare atterraggi verticali, trasportare carichi di ricerca e, nel caso di New Shepard, portare turisti in brevi viaggi suborbitali in microgravità. 


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